Vince Lombardi

La storia del Papa del Football

Vince Lombardi storia

La perfezione non è raggiungibile, ma se inseguiamo la perfezione possiamo arrivare all’eccellenza. Una delle personalità più importanti di sempre nel mondo della NFL: Vince Lombardi.

Vince Lombardi nacque a New York l’11 giugno del 1913 da genitori entrambi figli di emigranti italiani precisamente da Salerno. Vince era il più grande dei suoi 5 fratelli.

Grazie al nucleo familiare soprattutto grazie alla madre, Vince imparò alcuni aspetti che avrebbero contraddistinto la sua etica lavorativa. Tra questi: obbedire agli ordini, avere rispetto per l’autorità, l’impegnarsi costantemente e duramente, capire cosa significa appartenere a un gruppo nei momenti sia belli che brutti.

Gli anni del College

Iniziò a giocare a Football Americano in una squadra locale all’età di 12 anni. All’età di 15 anni Lombardi si iscrisse con l’insistenza della madre alla Cathedral Preparatory School con l’intenzione di farsi prete. Non finì mai i corsi per diventare prete poiché di nascosto continuò a giocare a football.

Dopo circa 4 anni si iscrisse alla ST. Francis Academy di Brooklyn poiché aveva intenzione di conseguire il diploma di high school. Alla St. Francis Lombardi giocò tutti gli snap delle sei partite giocate, giocando da Fullback e da Linebacker.

Vince Lombardi riuscì a vincere 5 partite su 6 ma la sconfitta subita dalla Erasmus Hall guidata dal forte quarterback Sid Luckman rimase per sempre nella mente di Vince. In quella partita Vince finì esausto e ammise che fu la prima volta che provò contemporaneamente una sensazione di soddisfazione e sfinimento data dal fatto di aver lottato con giocatori più forti di lui.

 

Vince Lombardi grazie alle sue prestazioni guadagnò l’iscrizione al college. Scelse Fordham invece che la Columbia e New York University. Come allenatore ebbe Jim “Sleepy” Crowley che aveva giocato per i Green Bay East High per l’allenatore Earl Lambeau (futuro fondatore dei Packers).

Coach Crowley lo cambiò di ruolo facendone una guardia invece che un fullback, a causa della miopia Vince ci mise tempo ad abituarsi al nuovo ruolo. Nei 4 anni del college, pur non avendo un fisico adatto, fece parte della famosa “Seven Block of Granite”. Si trattava di una fenomenale linea difensiva che garantì molti successi a Fordham.

In questi anni sviluppò una forte amicizia con Wellingthon Mara figlio del proprietario dei Giants. Purtroppo non avendo un fisico performante, per Lombardi la carriera da giocatore finì al college.

Un incontro fondamentale del college fu la futura compagna Marie Planitz figlia di un agente in borsa di origine tedesca.

Gli inizi come assistente allenatore

La telefonata decisiva per la carriera di Vince Lombardi arrivò dall’ex QB di Fordham Andy Palau che cercava un assistent coach per la high school del New Jersey di nome St. Cecilia.

Dopo qualche anno Palau lasciò il posto di Coach e Lombardi prese il suo posto. Introdusse immediatamente un nuovo sistema di gioco (sviluppato dai Bears nei pro), la formazione a T.

Tale sistema permetteva al QB di poter scegliere più opzioni mentre l’azione d’attacco si sviluppava; infatti egli poteva lanciare a un ricevitore, dare l’hand-off al RB che si inseriva più facilmente nei buchi aperti dalla linea, oppure poteva correre lui stesso con la palla in mano.

I risultati furono eccellenti visto che la scuola vinse 25 partite consecutive e non perse per ben 32 partite consecutive.

Il sogno di Vince Lombardi di allenare Fordham non si avverrò mai per ragioni “politiche” anche se nel 1947 il matrimonio fu molto vicino visto che la scuola aveva ripreso il programma di football e Lombardi era l’allenatore dei Freshmen e l’insegnante di educazione fisica.

Il direttore della scuola Gannon bloccò tutto. Egli infatti non voleva che gli atleti si facessero coinvolgere in uno degli scandali che nel frattempo stavano diventando sempre più frequenti nei college.

Vince Lombardi finì ad allenare la linea d’attacco dell’Accademia Militare di West Point, sotto gli ordini del colonnello Red Blaik. Il colonnello Blaik si rivelò un guru delle strategie offensive che permisero alla sua squadra di vincere 2 titoli nazionali.

Il lavoro di Blaik era impostato sulla disciplina, la pianificazione, l’organizzazione, la cura maniacale di ogni cosa e soprattutto lo studio dei filmati. Lombardi apprese questi metodi e migliorò la sua formazione professionale.

L’esordio nel Coaching Staff dei Giants

Iniziò nel 1953 la sua carriera in NFL nei New York Giants spinta soprattutto dal fatto che la famiglia vivesse a New York. Vince Lombardi iniziò come offensive coordinator e formò con il defensive coordinator Tom Landry il miglior duo mai avuto da una squadra.

Lombardi fu sorpreso dalla differenza di talento tra professionismo e college e in poco tempo i Giants divennero una squadra da titolo. I Giants giocarono una splendida stagione culminata con la vittoria roboante nel Championship sui Chicago Bears battuti 47-7.

Il 1957 invece, nonostante i buoni propositi finì sotto i colpi di Cleveland e dell’allora rookie Jim Brown che batterono i Giants 34-28.

Nel 1958 nonostante un Jim Brown straordinario i Giants batterono Cleveland grazie a un field gol di Pat Summerall che permise ai Giants di raggiungere i playoff.

Nei playoff le due squadre si ritrovarono di fronte. Stavolta la difesa fermò Jim Brown limitandolo ad appena 8 yards e Vince Lombardi chiamò il trick play con doppia reverse che permise ai Giants di vincere la partita.

I Giants raggiunsero la finale insieme ai Baltimore Colts in una delle partite più belle di sempre.

I Colts guidati dal fortissimo Johnny Unitas affrontarono l’arcigna difesa dei Giants che dopo aver recuperato la palla si portarono avanti 17-14 con 2 minuti da giocare purtroppo non riuscirono a chiudere un down per pochissimi centimetri e la palla tornò ai Colts, Unitas condusse un drive perfetto che portò al field gol del pareggio.

Per la prima volta nella storia della NFL venne applicata la regola “sudden death” la squadra che segna prima vince la partita (e titolo). I Colts vinsero il sorteggio e Unitas condusse un altro drive eccellente chiuso con il decisivo TD su corsa da una yard del Fullback Alan Ameche.

 

La svolta, l’arrivo a Green Bay

Nel 1959 Vince Lombardi si trasferì in Wisconsin a Green Bay. Egli ebbe molte offerte ma decise di accettare la proposta dei Packers poiché gli assicurarono carta bianca su tutte le decisioni. I Packers con 5 futuri Hall of Famer in squadra avevano chiuso la stagione 1-10-1 la loro peggiore stagione della loro storia.

I Packers negli ultimi anni erano stati una delle squadre meno cercate dagli atleti, infatti la squadra rischiò di sparire dalla NFL.

L’arrivo di Lombardi venne accolto con grande entusiasmo da tutti gli addetti ai lavori.

Vince Lombardi creò un regime di allenamento durissimo e cambiò molti schemi della squadra. Per esempio, il playbook dei QB era circa 4 cm rispetto ai 10 cm del coach precedente. La prima stagione si chiuse con un record di 7-5 con Lombardi che si aggiudicò il titolo di allenatore dell’anno.

Nel 1960 Vince Lombardi si affidò al gioco di corse guidato dal duo Hornung-Taylor che erano dei running-back molto produttivi anche se inferiori ai migliori della lega. Taylor segnò 176 punti con oltre 1000 yards corse.

I Packers raggiunsero la finale del campionato contro i Philadelphia Eagles. La comunità del Wisconsin soprannominò Vince Lombardi il “Papa” ma i sogni di vincere il campionato furono infranti da Chuck Bednarik che placcò il running-back Taylor a poche yard dal TD della vittoria.

Negli Spogliatoi Lombardi pronunciò un celebre discorso: “Voi adesso non realizzate ancora che avreste dovuto vincerla questa finale, ma questo non succederà mai più. Voi non perderete mai più un Championship”.

I primi titoli

La stagione successiva iniziò benissimo con i Packers che vinsero facilmente le prime partite. Purtroppo a metà stagione alcuni giocatori vennero chiamati nell’esercito tra cui Hornung.

I Packers nonostante la sua assenza raggiunsero il Championship dove stavolta ad attenderli c’erano i Giants. Vince Lombardi preparò la partita perfetta, i Giants vennero annientati da un Hornung che grazie a un permesso speciale riuscì a giocare e segnò 1 TD,3 FG,4 Extrapoint.

Lombardi ormai su tetto del mondo di football ricevette addirittura le congratulazioni dal Presidente Kennedy.

 

L’anno dopo il Championship fu ancora tra Giants e Packers stavolta la partita fu decisa dalla guardia Jerry Kramer. Egli infatti segnò 3 FG e 1 extra point nel 16-7 finale con i Packers al secondo successo consecutivo.

Purtroppo il sogno del terzo successo consecutivo svanì per alcune vicende spiacevoli. Hornung fu beccato a scommettere sulle partite e venne sospeso, e Bart Starr e Ray Nitschke si infortunarono gravemente.

Chiusero la stagione secondi nella divisione e a stravolgere Vince Lombardi arrivò anche l’assassinio del Presidente Kennedy (evento che turbò molto Vince). I Packers ebbero un’altra stagione disastrosa l’anno dopo, con Lombardi che oltre ai problemi della squadra dovette affrontare alcuni problemi familiari (depressione della moglie).

La squadra che si presentò alla stagione del 1965 non era la più forte ma secondo Vince Lombardi era quella con più carattere. L’ultima partita della stagione si giocava contro i Colts, ai Packers serviva disperatamente una vittoria per qualificarsi ai playoff; a dominare la scena ci pensò Hornung che segnò 5 TD.

Dopo aver eliminato proprio i Colts ai playoff in una partita finita ai supplementari, i Packers si qualificarono al Championship (ultimo della storia prima del Super Bowl) da disputare contro Jim Brown e i suoi Browns. Il fortissimo running-back di Cleveland fu frenato dalle condizioni atmosferiche mentre l’attacco su corsa di Green Bay guadagnò più di 200 yards e la partita finì 23-12 in favore dei Packers.

Grazie all’introduzione della Power Sweep, i Packers continuarono a vincere e nel 1966 ebbero un record di 12-2, i Packers raggiunsero il primo Super Bowl della storia dove ad attenderli c’erano i Kansas City Chiefs.

La partita fu vinta nettamente dai Packers 35-10 con protagonista il ricevitore Max Mcgee che segnò 2 TD con 138 yards ricevute.

In questa stagione Vince Lombardi iniziò ad accusare gravi problemi di salute poiché era costantemente sotto stress causata dalla straordinaria voglia di vincere. Tra i problemi accusati la digestione e la costipazione.

Il Super Bowl con i Packers

Nel 1967 i Packers nonostante i cambi importanti in attacco raggiunsero il Championship da disputare contro i Cowboys nel leggendario “Ice Bowl”, i Packers vinsero in un campo ghiacciato grazie alla QB Sneak di Bart Starr.

Prima del Super Bowl da giocare contro Oakland, Lombardi annunciò che non avrebbe continuato ad allenare i Packers ma evitò di dirlo ai giocatori per non distrarli. Il Super Bowl fu vinto nettamente 33-14.

Vince Lombardi tornò però ad allenare già nel 1969 accettando una difficile scommessa con i Washington Redskins. Dopo 14 stagioni perdenti, i Redskins chiusero con il record positivo 7-5-2. Lombardi chiuse la carriera con un pazzesco record di 105-35-6 con addirittura 9 vittorie e solo una sconfitta nei playoff, inoltre nella sua carriera NFL non ebbe mai una stagione negativa.

Nel 1970 la salute si aggravò e si spense il 3 settembre dello stesso anno. Vince venne inserito nella Hall of Fame nel 1971 e gli venne dedicato il Super Bowl che appunto si chiama “The Vince Lombardi Trophy”. Espn nel 2000 lo ha nominato Coach del secolo.

Lombardi ha sicuramente stravolto il mondo Nfl con i suoi schemi, i suoi durissimi allenamenti e le sue innovazioni tattiche tanto che la sua figura sarà per sempre una figura unica nella Nfl legata in modo indissolubile all’immagine Vittoria.

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