Troy Polamalu

La storia del Cacciatore di teste

Troy Polamalu storia

Il 9 aprile 2015, dopo dodici stagioni si ritirava una delle Strong Safety più forti di sempre, Troy Polamalu.

Nel 1981 in California nasceva Troy Polamalu, minore di 5 figli cresciuti soltanto dalla madre a causa del divorzio. La sua infanzia fu abbastanza complicata visto che il fratello finì in carcere.

La sua più grande passione era lo sport e non era forte soltanto nel football americano, ma anche nel Baseball e nel Basket.

Grazie alle sue incredibili prestazioni (anche da Running-back) gli vennero proposte diverse Università. Decise di accettare l’offerta della USC dal quale rimase molto colpito.

Gli anni del College

Nell’anno da Freshman Troy Polamalu iniziò bene, ma subì una commozione cerebrale e dovette chiudere così la stagione. Fu però l’anno da Sophomore quello della svolta. Troy esplose definitivamente e mise a segno ben 83 tackle conditi anche da 2 intercetti e un TD. L’esplosione definitiva la ebbe nel 2001.

I Trojans assunsero un certo Pete Carroll cacciato poco tempo prima dai Patriots. Sotto Carroll, Troy Polamalu registrò 118 tackle, 20 registrati soltanto nel “Las Vegas Bowl” dove venne nominato MVP.

A fine anno arrivò la prima convocazione nel First Team All-Pac 10. L’ultimo anno al college dovette giocarlo con un infortunio al bicipite e per questo le sue statistiche calarono. Nonostante ciò confermò il First Team All-Pac 10 e riuscì a prendersi anche il titolo di All-American.

Troy Polamalu sbarca nella NFL

Nell’ultima partita Troy Polamalu ebbe un infortunio che gli fece perdere posizioni al Draft anche perché dovette saltare la Combine.

Al Draft 2003 venne scelto dai Pittsburgh Steelers. Gli Steelers che erano a caccia di un Safety provarono a prendere Dexter Jackson (MVP del Super Bowl) ma ricevettero picche, a questo punto operarono una trade con i Kansas City Chiefs e salirono dalla 27 alla 16 per selezionare Troy.

L’inizio tra i professionisti però non fu tra i migliori visto che nella prima stagione ebbe statistiche di poco conto. Dopo l’apprendimento nell’anno da Rookie esplose nella sua stagione da Sophomore con 96 tackle e 5 intercetti, tra cui quello ritornato in TD in una sentitissima sfida contro Cincinnati.

Il debutto ai Playoff fu superbo con subito un intercetto ai danni di Chad Pennington. La stagione, però, si concluse al turno successivo quando gli Steelers persero contro i Patriots, gara in cui Troy Polamalu venne colpito fuori posizione da Brady che siglò un TD. A fine anno arrivò la prima convocazione al Pro Bowl.

Il primo Super Bowl

Nel 2005 Troy Polamalu era ormai diventato il leader della difesa degli Steelers e partì fortissimo tormentando il QB di Houston, David Carr, (fratello di Derek) con 3 sack, il massimo di sempre per un Safety.

Chiuse la stagione con 91 tackle, 2 intercetti e 8 passaggi deviati, numeri che gli valsero il secondo Pro Bowl. Fu anche tra i candidati per il titolo di difensore dell’anno che andò però a Urlacher.


Ai playoff, gli Steelers iniziarono bene battendo i rivali di Cincinnati con un intercetto di Polamalu nel finale, che chiuse le ostilità. Curioso il fatto che Troy Polamalu abbia intercettato Carson Palmer, che al college era il QB degli USC Trojans (la stessa di Troy) ed era stato selezionato con la prima scelta assoluta dai Bengals.

Dopo una rocambolesca vittoria contro i Colts di Manning e una netta vittoria a Denver contro i Broncos, Troy raggiunse il suo primo Super Bowl da giocare contro i Seattle Seahawks del MVP Shaun Alexander. In un Super Bowl pieno di polemiche per errori arbitrali, gli Steelers e Troy Polamalu si laurearono Campioni del Mondo.

 

Dopo la vittoria del titolo, gli Steelers ebbero una brutta stagione che culminò con la non qualificazione ai playoff, nonostante ciò Polamalu riuscì a chiudere con buoni numeri strappando la convocazione al Pro Bowl.

L’anno successivo fu costretto a saltare 5 partite, ma nonostante dei numeri in calo fu nominato ancora al Pro Bowl. Nel Pro Bowl giocò opposto a Ed Reed, altro grandissimo del ruolo di Safety (anche se Free) e i 2 si scontrarono diverse volte per chi dovesse presidiare alcune zone di campo.

Una stagione da Record

Nel 2008 tornò a giocare tutte le partite e i suoi numeri si alzarono, 73 tackle, 17 passaggi deviati e ben 7 intercetti. Fu tra i candidati per il premio “Difensore dell’anno” che fu vinto dal compagno James Harrison.

Nella finale della AFC da giocare contro gli odiati Ravens, Troy fu protagonista indiscusso. Troy Polamalu, infatti, mise a segno l’intercetto decisivo nel finale su Joe Flacco ritornandolo in TD, regalando ai suoi il viaggio al Super Bowl.

Nel Super Bowl di fronte c’erano i Cardinals di Kurt Warner e Larry Fitzgerald che dopo un inizio stentato fecero una furiosa rimonta superando a pochi minuti dalla fine gli Steelers 23-20. Grazie a un gran drive di Ben Roethlisberger e ad una presa memorabile di Santonio Holmes, gli Steelers riuscirono a vincere e per Troy fu il secondo titolo.


Dopo il titolo per Troy Polamalu ci fu un brusco risveglio, infatti nella gara inaugurale della stagione si infortunò e fu costretto a saltare diverse partite.

A fine stagione per la prima volta dall’anno da Rookie mancò l’accesso al Pro Bowl. Da notare che in 5 partite, il safety mise a segno 3 intercetti.

 

I Grandi Campioni però si rialzano subito e Troy Polamalu è un Grande Campione. Nella stagione 2010 mise a segno diverse giocate incredibili: contro i Titans fece un incredibile sack saltando letteralmente la linea di Scrimmage per colpire il QB dei Titans che era ad appena una yards dal TD.

Si superò ancora di più quando contro i Baltimore Ravens, a poco più di 3 minuti dalla fine con gli Steelers sotto, blitzò e segnò uno strip sack su Flacco che regalò palla ai suoi che segnarono poco dopo e sigillarono la conquista della AFC North.

Non contento la giornata dopo intercettò ancora Carson Palmer ritornando addirittura la palla in TD. Chiuse l’anno con 63 tackle, 7 intercetti (con un TD), 1 sack, 1 fumble e 11 passaggi difesi.

Nei playoff non incise, ma gli Steelers raggiunsero ancora il Super Bowl. Prima del “Grande Ballo”, in un fantastico testa a testa con Clay Matthews vinse il suo primo titolo di Difensore dell’anno (17 voti per lui, 15 per il biondo di Green Bay).

Il giorno dopo però Matthews si vendicò vincendo il Super Bowl, partita nel quale Troy Polamalu ebbe diverse difficoltà e non riuscì ad arginare l’attacco di Aaron Rodgers.

La fine di un’era

Nella stagione successiva, il Safety saltò meta stagione e chiuse con statistiche di poco conto. Nel 2013, però, tornò a giocare ad alti livelli e chiuse con 69 tackle, 2 intercetti (con un pick-six sul giovane Ryan Tannehill), 2 sack e ben 5 fumble forzati. I numeri gli valsero l’ottavo Pro Bowl che fu anche l’ultimo della sua incredibile carriera.

L’ultima stagione in carriera lo vide mettere a segno quasi 70 tackle ma zero intercetti, nella sua carriera mancò l’intercetto stagionale nella stagione da Rookie e nel 2007 (dove comunque fu al Pro Bowl). L’ultima gara della carriera fu amara, visto che davanti ai propri tifosi gli Steelers furono battuti dagli odiati Baltimore Ravens, Troy Polamalu chiuse la carriera con 8 tackle.

Spiegare cos’abbia significato Troy Polamalu e cosa sia stato in campo è difficile. Troy era un giocatore straordinariamente intelligente, rapidissimo nei blitz, un placcatore sublime e capace di coperture eccellenti anche grazie alla sua incredibile velocità che gli permetteva recuperi fuori dal normale.


Vedere la sua folta chioma correre in campo dietro a WR o a sackare un QB era uno spettacolo per tutti o forse quasi tutti (gli avversari non crediamo fossero contenti…).

Polamalu è stato sicuramente uno dei Leader dei Pittsburgh Steelers degli anni 2000 e il suo addio ha lasciato un vuoto non indifferente nella difesa di Pittsburgh. Tutti dal Presidente al Coach passando per compagni di squadra e coordinatori hanno avuto parole eccellenti per lui. I

l giorno del ritiro, Troy Polamalu ci ha scherzato su dicendo che ormai non riusciva a correre più dietro ai figli perciò o erano loro a essere pronti per iniziare a giocare a football oppure era arrivato il momento di andare in pensione. Grazie di tutto Troy e quei folti capelli alla Slash ci mancano e ci mancheranno per sempre.

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