Randy Moss

La storia di un Mostro

Randy Moss storia

Randy Moss è considerato uno dei più grandi ricevitori di tutti i tempi, quasi tutti lo pongono dietro soltanto alla leggenda Jerry Rice.

Dotato di un fisico pazzesco, in grado di competere per qualsiasi sport, è riuscito ad imporsi nel football americano con delle stagioni fantastiche ai Minnesota Vikings e ai New England Patriots.

Il viaggio di Randy Moss, però, è stato lungo e molto tortuoso soprattutto nell’età giovanile.

Gli anni del College

Randy Moss nacque nel 1977 in West Virginia. Fu cresciuto solo dalla madre insieme ad altri 2 fratelli (più grandi di lui). La Madre, nonostante non ci fosse per lavoro, cercò di curare il più possibile il piccolo Randy con un’educazione religiosa. Inoltre, chiese a suo figlio di tenersi lontano da droghe e alcool.

Oltre agli insegnamenti della madre (molto rispettati da Randy), Randy Moss si ispirava al fratello Eric, superstar della scuola nell’atletica. La voglia di essere come il fratello e il fisico dominante permisero a Randy di diventare una stella.

Per capire le qualità di Randy Moss diamo un’occhiata ai risultati all’High School di Dupont High: 109 ricezioni, 2435 yards complessive, 44 TD.

Questi risultati riguardavano soltanto il football, sì perché Randy non eccelleva soltanto in questo sport ma anche in altri. Ad esempio nel Basket aveva fatto squadra con un tale Jason Williams (che passerà alla storia come “White Chocolate” e per il magico “Elbow Pass” all’All Star Game del 2000), nel Baseball dominava ed era uno dei talenti più importanti di tutta la nazione, infine mostrava doti da velocista grazie alle vittorie sui 100 e 200 metri nazionali.

 

Nell’anno da Senior fu giocatore dell’anno sia nel Basket che nel Football. Non tutto però andava a gonfie vele a Dupont High School. Innanzitutto, si trattava di una scuola molto razzista. Al resto ci pensò lo stesso Randy Moss.

Dopo aver finito le high school mise incinta una compagna di scuola. A causa del razzismo, fu coinvolto in una grossa rissa che lo portò all’arresto per 30 giorni. Tutti questi problemi ridussero le proposte di borsa di studio di molte Università. Tra queste ci fu Notre Dame, il sogno del giovane Randy.

A questo punto su di lui si fiondarono i Seminoles di Florida State che però dovettero fare i conti con l’ennesimo errore di Randy Moss. Egli si fece trovare positivo alla Marijuana. Il risultato fu semplice, i Seminoles ritirarono la borsa di studio e Randy dovette accontentarsi del vicino college di Marshall.

Accantonati i problemi fuori dal campo Moss esplose tutto il suo talento sul campo con una stagione pazzesca. 1700 yards e il numero impressionante di 28 TD, pareggiando il record di Jerry Rice. Grazie a lui la squadra vinse il titolo salendo alla division I-A.

La seconda stagione quindi Marshall la svolse in una division di un livello superiore. Per Randy Moss i risultati non cambiarono: 96 prese, 1820 yards e 26 TD. Fu in lotta per vincere l’Heisman Trophy con gente che in NFL avrà un certo seguito: Peyton Manning  e Charles Woodson (quest’ultimo che alla fine si aggiudicò il premio).

Ormai affermatosi come uno dei WR più talentuosi della nazione decise di saltare l’ultimo anno per diventare un professionista.

Randy Moss sbarca nella NFL

Al Draft fu il secondo WR scelto dopo Kevin Dyson, che farà parlare di sé qualche anno dopo con il “Music City Miracle” e “The Tackle” con la maglia dei Tennessee Titans. I Minnesota Vikings si aggiudicarono  Randy Moss con la 21esima scelta assoluta.

I Vikings non avevano grosse falle nel reparto WR visto che possedevano un fenomeno come Cris Carter, ma lo presero più per scommessa che per altro.

Probabilmente nemmeno loro avrebbero mai pensato che quella scommessa sarebbe diventata una stella assoluta fin dal primo snap. Randy Moss si unì quindi all’attacco dei Vikings che vedeva tra le sue file il già citato Cris Carter e il QB Randall Cunningham.

L’esordio

L’esordio di Randy Moss tra i Pro avvenne in casa contro i Buccaneers ed impiegò circa un quarto per mettere a segno un TD con una spettacolare presa su passaggio da 48 yards, Randy toccò la palla ben 3 volte prima di catturarla definitivamente. Randy si ripeterà più tardi chiudendo il suo debutto tra i Pro con una prestazione da 95 yards e 2 TD in appena 4 prese.

I Vikings avendo visto l’incredibile talento per i Big Play di Moss ordinarono al QB Cunningham di lanciare sempre di più sul profondo. In una spettacolare partita a Lambeau Field contro i Packers, Randy Moss esagerò con una prestazione da 190 yards e 2 TD con appena 5 ricezioni.

Nella seconda partita contro i Packers alla 12esima giornata Randy chiuse con un’altra super prova da 153 yards in 8 prese e 1 TD. La vittoria portò i Vikings sul record di 10-1 e fu il preludio alla miglior prestazione stagionale di Moss. Nel giorno più importante dell’anno (il giorno del Ringraziamento), Randy Moss distrusse la secondaria dei Cowboys con 3 TD da oltre 50 yards chiudendo con 163 yards guadagnate e 3 TD.

La regular season dei Vikings si chiuse con 15 vittorie e 1 sola sconfitta. Randy fece incetta di riconoscimenti: Pro Bowl, All Pro e Rookie of the Year. Ai Playoff, i Vikings partirono benissimo eliminando facilmente i Cardinals (Randy mise a segno un TD), ma il sogno fu interrotto nella finale di conference dal Kicker Gary Anderson che sbagliò un calcio nei minuti finali sul 27-24 a favore (era stato perfetto in RS) e favorì la rimonta dei Falcons che si imposero 30-27.

La trasformazione in Mostro

Dopo la grossa delusione dell’anno 1998, i Vikings cercarono riscatto l’anno seguente ed ebbero subito la possibilità di vendicarsi dei Falcons nella prima partita dell’anno.

Randy Moss giocò male chiudendo con appena 3 ricezioni per 24 yards. Minnesota, grazie agli errori del Kicker avversario Morten Andersen (decisivo nel Championship dell’anno prima) riuscì a portare a casa la partita.

L’inizio dei Vikings, però, fu in sordina e il coach decise di sostituire Cunningham con George. La scelta fu vincente visto che Minnesota infilò ben 5 vittorie di fila, Randy Moss fu protagonista di una partita fantastica contro Chicago con 12 ricezioni e 204 yards guadagnate!

Randy chiuse la stagione con 1413 yards guadagnate e 11 TD che gli valsero la convocazione al Pro Bowl. Ai Playoff, Randy Moss innalzò il livello di gioco con 127 yards guadagnate e 1 TD nella vittoria su Dallas.

Contro i Rams di Kurt Warner e del suo fenomenale attacco fu una gara a chi segnava di più. Randy mise a segno 9 ricezioni con 188 yards guadagnate e 2 TD. Warner però fu mostruoso con una prova da 27/33, 391 yards e 5 TD che portò i Rams alla finale di Conference (e alla vittoria del Super Bowl).

La Stagione di Moss si chiuse, però, al Pro Bowl dove tirò fuori una prova monstre: 212 yards in 9 prese e 1 TD che gli valse il titolo di MVP della partita delle stelle. I Comportamenti di Moss non furono sempre idilliaci, nella partita di playoff contro i Rams spruzzò dell’acqua addosso a un arbitro e per questo motivo venne multato dalla lega.

Un’arma micidiale

Il Periodo di Cunningham ai Vikings era ormai finito e a inizio 2000 fu promosso al ruolo di QB titolare Duante Culpepper (11esima scelta assoluta dell’anno prima). Ancora una volta la mossa dei Vikings si rivelò giustissima, Duante fece una stagione di altissimo livello lanciando quasi 4000 yards e 33 TD, circa la metà (15) furono segnati da Randy Moss che chiuse leader della lega come TD ricevuti.

Randy nella regular season distrusse ancora una volta Dallas nel Giorno del Ringraziamento con una partita da 144 yards e 2 TD. La miglior partita stagionale la ebbe alla quinta giornata contro i Lions, quando chiuse con 168 yards e 3 TD. Ovviamente Moss fu inserito sia nel Pro Bowl che nel First Team All-Pro.

Ai Playoff Randy partì in quarta con 121 yards guadagnate in appena 2 ricezioni con anche 2 TD (versione Re Mida). Purtroppo al turno successivo non potè nulla contro lo strapotere Giants che annientarono i Vikings con un perentorio 41-0. In tale partita Randy Moss praticamente rinunciò a giocare facendo infuriare i tifosi e gli addetti ai lavori, che continuarono a bollarlo come “ragazzo insopportabile”.

Alti e bassi

Il 2001 fu un anno tragico per i Vikings che dovettero affrontare la morte dell’OL Korey Stringer. Il forte shock non fu superato e Minnesota chiuse 5-11. Randy Moss legatissimo a Stringer affrontò tra le lacrime diverse conferenze stampe per parlare dell’amico morto. A fine stagione chiuse comunque con ottimi numeri: 1233 yards e 10 TD.

La Partita migliore dell’anno fu una vendetta sui Giants, demoliti con 171 yards guadagnate e e 3 TD. Il 2001 fu anche l’ultima stagione del tandem Moss-Carter con quest’ultimo che decise di ritirarsi.

Il 2002 iniziò in modo disastroso per i Vikings che si trovarono su un record di 1-10 e a fine stagione chiusero con un modesto 6-10. Randy ebbe i “peggiori” numeri della carriera, 1347 yards e 7 TD, ma venne comunque convocato al Pro Bowl.

I Vikings in questa stagione provarono a sfruttare Randy Moss grazie a una particolare statistica. L’efficienza della squadra era più elevata quando il 40% dei passaggi totali erano diretti su Moss. Questo però non bastò sull’ambito delle vittorie.

Nel 2003, i Vikings riprovarono la stessa tattica del 2002, ma stavolta la cosa funzionò. Randy Moss chiuse a 1632 yards e la bellezza di 17 TD.

Purtroppo il 9-7 finale dei Vikings non bastò per raggiungere i playoff. I numeri personali di Randy gli valsero l’ennesimo Pro Bowl e il terzo First Team della carriera. Randy Moss fu decisivo nel far diventare Minnesota il miglior attacco della lega per la prima volta nella storia della franchigia.

 

Nel 2004 a causa di un infortunio, Randy fu costretto a saltare diverse gare e chiuse con “sole” 767 yards e ben 13 TD. Nonostante ciò, i Vikings poterono contare su un Culpepper, che chiuse con numeri mostruosi: 4717 yards lanciate, 39 TD lanciati, 406 yards corse e 2 TD corsi.

Grazie quindi al QB, Minnesota tornò ai playoff. Randy Moss nei playoff si rese protagonista sia in campo che sui giornali; chiuse con 2 TD segnati contro Green Bay. Quando segnò il secondo TD si fermò in mezzo alla End Zone, si voltò e fece finta di togliersi i pantaloni. Il gesto finì ovviamente su tutti i giornali e creò grosso scalpore.

La Stagione di Minnesota si concluse la settimana seguente a Philadelphia. I Rapporti tra tifosi e Moss continuarono a essere di amore e odio. Il caratteraccio di Randy Moss lo portava spesso ad esagerare. Ad esempio, durante una partita contro i Redskins abbandonò il campo con i suoi sotto di 3 punti e pronti a calciare un onside-kick.

I Rapporti troppo tesi portarono i Vikings a pensare una trade per il fenomenale WR. Nella Free Agency del 2005 decisero di scambiarlo con i Raiders in cambio della 7assoluta, un settimo giro e il LB Napoleon Harris.

La delusione di Oakland

A Oakland, Randy Moss si ritrovò in una situazione molto complicata. L’ex MVP della lega Rich Gannon era stato costretto al ritiro e a guidare la squadra c’era Kerry Collins. Inoltre la difesa dei Raiders era molto scarsa.

Nonostante una squadra da 4-12, Moss riuscì a superare le 1000 yards segnando anche 8 TD. L’anno dopo andò ancora peggio, i Raiders vinsero appena 2 partite. Qulla stagione Randy Moss fu continuamente raddoppiato e triplicato, costretto a chiudere con il minimo in carriera di 553 yards e 3 TD.

A Fine stagione i Raiders si ritrovarono con la prima scelta assoluta e misero in trade il WR poiché ritenevano che il giocatore non potesse dare più nulla alla squadra. Per la cronaca la prima scelta fu usata per selezionare il QB Jamarcus Russell, che sarà una delle prime scelte peggiori della storia.

Moss invece venne scambiato con i Patriots di Tom Brady , che nel frattempo avevano subito la cocente sconfitta nella finale di conference contro gli Indianapolis Colts. Addirittura dopo lo scambio, Randy Moss fu pesantemente criticato da tutto lo staff dei Raiders che affermarono che il WR oltre ad essere indisciplinato era anche in fase calante.

Una stagione da Record ai Patriots

In Coppia con Brady, Randy Moss disputò una stagione pazzesca. All’esordio, i Patriots misero in ginocchio i Jets con Moss che si presentò al meglio: 183 yards e 1 TD in nove ricezioni.

Continuò alla grande con 3 partite consecutive sopra le 100 yards e 2 TD ricevuti di media. Dopo il Bye week, disputò una partita monumentale contro i Bills: 10 ricezioni, 128 yards e ben 4 TD. L’attacco dei Patriots fu dominante e grazie alle prove di Brady, Welker e Moss riuscirono ad arrivare sul 15-0 di record all’alba dell’ultima giornata.

Contro degli agguerriti Giants (che ritroveranno più avanti), i Patriots erano sotto nel punteggio. Nel finale però la premiata ditta Brady-Moss funzionò alla grande col TD del decisivo sorpasso che diede ai Patriots il 16-0. A Moss il 23esimo TD (record NFL) e a Brady il 50esimo TD passato in stagione (all’epoca Record NFL).

Il superbowl contro i Giants

Randy Moss tornò al Pro Bowl e nel First Team All-Pro. Brady venne premiato MVP della stagione. I playoff per Moss furono complicati. Nelle prime due partite fu limitato ad appena 2 ricezioni ma i Patriots riuscirono comunque a vincere e ad arrivare al Super Bowl. Nel Super Bowl ad attenderli c’erano proprio i Giants.

New York riuscì ad applicare una pressione costante su Brady e si ritrovò avanti 10-7 a circa 5 minuti dalla fine. Con un ultimo sforzo Brady e i Patriots riuscirono a trovare il sorpasso a 2 minuti e 42 secondi dalla fine col TD di Randy Moss (ebbe diverse difficoltà per tutto il match).

Il sogno del primo anello della carriera per Randy si infranse quando David Tyree si inventò la “Helmet Catch”, sigillata poco dopo dal decisivo TD di Plaxico Burress con meno di un minuto da giocare.

Il (primo) ritiro

La delusione della stagione 2007 venne amplificata nella prima giornata della stagione 2008, quando Brady subì un grave infortunio che lo tenne fuori per tutto il resto della stagione. New England, però, grazie a Randy Moss che riuscì a trovare un’intesa con il QB Matt Cassel chiuse con il record di 11-5, che incredibilmente non bastò per raggiungere i playoff.

Randy chiuse la stagione con buone statistiche: 1008 yards ricevute e 11 TD. Nel 2009 tornò Brady al timone e i Patriots tornarono ai playoff, inoltre Randy Moss tornò a livelli altissimi registrando a fine stagione 83 ricezioni, 1264 yards ricevute e 13 TD. Favolosa la partita contro gli Indianapolis Colts di Peyton Manning in cui mise a referto 189 yards e 2 TD che non furono comunque sufficienti a garantire la vittorie.

Epica anche la vittoria nella neve contro i Tennessee Titans che furono sotterrati 59-0 con Brady che segnò 6 TD, 3 dei quali ricevuti da Randy Moss che aggiunse anche 129 yards. Nei Playoff, i Patriots furono sorpresi dai Baltimore Ravens che li eliminarono con un rotondo 33-14.

 

Nel 2010, Moss si rese protagonista di una favolosa presa a una mano in faccia a un certo Darrelle Revis famoso per il suo soprannome “Revis Island” (soprannome nato dal fatto che i suoi avversari sembrassero persi su un’isola quando affrontavano il CB), ma furono gli ultimi numeri in maglia Patriots.

Il ritorno ai Vikings

Dopo una partita da zero ricezioni contro i Dolphins venne scambiato con i Vikings, sancendo quindi un ritorno nella squadra che lo aveva lanciato. All’8 giornata affrontò proprio i Patriots, ma non incise chiudendo con appena una presa da 8 yards. Prima della fine della stagione venne addirittura tagliato dai Vikings e firmato dai Tennessee Titans.

Ai Titans continuò a non incidere e a fine stagione le sue statistiche furono disastrose. Prima dell’inizio della stagione 2011 decise di annunciare il ritiro dall’attività agonistica.

L’ultimo Super Bowl

Randy Moss, però, ci ripensò l’anno dopo e firmò un contratto annuale con i San Francisco 49ers. Con i Niners segnò solo 3 TD, ma il più bello fu quello segnato nella vittoria al Gillette Stadium contro i suoi ex New England Patriots. I Niners raggiunsero facilmente i playoff e alla prima partita Colin Kaepernik distrusse con le sue corse la difesa dei Green Bay Packers.

Nella finale di Conference di fronte c’erano gli Atlanta Falcons che andarono avanti 17-0, prima di subire la furiosa rimonta dei Niners guidati da un dominante Frank Gore e da un grandissimo Patrick Willis.

Randy Moss quindi raggiunse il suo secondo Super Bowl in carriera, ancora una volta però fu costretto alla resa (inutili le 2 ricezioni per 41 yards) di fronte ai Baltimore Ravens dell’ultimo Ray Lewis e del punto di massimo della carriera di Joe Flacco. Lewis si ritirò con il secondo anello in carriera, mentre Randy Moss annunciò il ritiro poco dopo con uno 0/2 al Grande Ballo.

Il ritiro definitivo

Randy Moss è stato uno dei ricevitori più prolifici della storia, a fine carriera i suoi numeri diranno 15292 yards ricevute (terzo All-Time) con 156 TD ricevuti (2 All Time dietro Jerry Rice) più tantissimi record da rookie.

Non è riuscito a raggiungere le 1000 ricezioni fermandosi a “sole” 982. Atleticamente è stato un giocatore impressionante, dotato di una velocità pazzesca (come detto competeva sui 100 e 200 metri) e specialista di Big Play, sul profondo infatti dava il meglio di sé. Fuori dal campo invece è stato fortemente criticato per via dei suoi atteggiamenti e per la mancanza di disciplina soprattutto nella parentesi ad Oakland, mentre a Boston con i Patriots è riuscito a riscattarsi ricevendo diversi complimenti dai compagni di squadra e da tutto lo staff.

L’eredità che ha lasciato nella lega è ancora molto forte, essere paragonato a Randy Moss è un segno importante per un giovane WR, mentre secondo molti analisti lui è stato il prototipo di WR perfetto. Come si fa ad andare contro agli analisti quando questo ragazzo faceva qualsiasi sport con risultati eccellenti? Semplicemente non si può!

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