Emmitt Smith

La storia di Scoey

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Emmitt Smith ha fatto della storica triade di Dallas insieme al QB Troy Aikman e al WR Michael Irvin, insieme i tre sono riusciti a vincere 3 Super Bowl in 4 anni (impresa eguagliata solo dai Patriots 10 anni dopo).

Smith oltre ai successi personali è riuscito ad abbattere il record di Walter Payton di yards corse in carriera ed attualmente è ancora il numero 1 nella classifica all time di yards corse.

Gli anni del College

Emmitt Smith nacque in Florida nel 1969. Emmitt sviluppò abbastanza velocemente la passione per il football americano e il suo sogno era quello di giocare nei Dallas Cowboys.

La famiglia di Emmitt Smith non era molto ricca e spesso il giovane Emmitt era costretto a fare dei lavoretti per guadagnare soldi. Quando iniziò a giocare all’High School qualcosa cambiò, Emmitt Smith superò le 100 yards in ben 45 partite (su 49) giungendo a un totale di 8804 yards e 106 TD, numeri che gli aprirono facilmente le porte del college.

 

Nonostante i numeri impressionanti non tutti i college furono convinti del talento di Emmitt, alcune università dicevano che il RB era troppo piccolo (come un certo Barry Sanders) e un po’ lento per gli standard del ruolo. Emmitt Smith perciò decise di rimanere in Florida per giocare con i Gators.

 

Come nelle storie più belle, Emmitt ci mise un paio di partite a smentire gli analisti. In una partita contro i fortissimi Alabama Crimson Tide, Emmitt Smith corse 224 yards e 2 TD che permisero ai Gators di cogliere una clamorosa vittoria.

La prima stagione universitaria lo vide giungere a quota 1341 yards e 13 TD, numeri pazzeschi per un Freshmen.

Nella stagione da junior arrivò a correre 1599 yards e ben 14 TD, i numeri gli valsero il titolo di All-American. Ormai affermato come uno dei RB più forti della NCAA decise di saltare l’ultimo anno e rendersi eleggibile per il draft del 1990.

Smith sbarca nella NFL

Emmitt Smith si presentava al Draft 1990 forte di numeri importanti, purtroppo però ancora una volta gli analisti non lo vedevano così forte poiché ritenevano che fosse troppo piccolo per avere successo tra i Pro (solita manfrina).

Il destino, invece, fu dalla del giovane Emmitt poiché i Cowboys (arrivavano da un disastroso 1-15) decisero di operare una trade con gli Steelers per aggiudicarsi Smith alla numero 17. Il sogno di Emmitt Smith finalmente si era realizzato!

L’inizio tra i Pro non fu facile per Smith che dovette accontentarsi di poche portate. Dopo 3 sconfitte consecutive, i Cowboys decisero di dare più fiducia al RB e Smith li ripagò con una prova da 121 yards e 1 TD nella vittoria sui Bucs.

Nella parte centrale della stagione ebbe diverse difficoltà, ma esplose nel match casalingo contro i Redskins con 132 yards corse e ben 2 TD. Poche giornate dopo, contro i Cardinals mise a segno la bellezza di 4 TD.

A fine stagione le yards corse furono poco meno di 1000, ma con ben 11 TD che gli valsero il titolo di Rookie offensivo dell’anno e la prima convocazione al Pro Bowl.

The Triplets

Il talento mostrato nella prima stagione convinse i Cowboys ad affidarsi sempre più alle sue corse. Emmitt Smith ripagò la fiducia superando per la prima volta in carriera le 1000 yards.

Tra le partite da ricordare, la super prestazione ancora contro i Cardinals con 182 yards guadagnate e 2 TD realizzati e le 160 yards e 2 TD sui Falcons. Le 1563 yards guadagnate non servirono solo a metterlo al numero 1 nella classifica yards, ma anche a trascinare i Cowboys ai playoff.

Nei Playoff, Emmitt mise in ginocchio i Chicago Bears con una prova da 105 yards e 1 TD. La Post-Season per i Cowboys finì la settimana dopo contro i Lions di Barry Sanders.

Dallas però poteva ormai contare su un attacco stratosferico, oltre ad Emmitt Smith c’erano anche il QB Troy Aikman e il fortissimo WR Michael Irvin. La voglia di vincere nei Cowboys era fortissima ed Emmitt decise di alzare ulteriormente l’asticella.

Nella stagione regolare, il RB giunse al suo massimo (fino ad allora) in carriera di 1713 yards corse (leader della lega) con 18 TD realizzati (leader della lega). Nei playoff Emmitt Smith fu ancora più dominante, nella sfida contro gli Eagles mise a segno 1 TD con ben 114 yards corse. Nella sfida contro i San Francisco 49ers replicò la stessa prova della settimana prima (aggiungendo anche un TD su ricezione), portando i Cowboys al Super Bowl.

Il Super Bowl

Emmitt tempo prima aveva espresso il desiderio di giocare il Super Bowl al Rose Bowl e quell’anno il Grande Ballo doveva essere disputato proprio nel leggendario stadio di Pasadena, predestinato!

Nel Super Bowl, Emmitt Smith giocò una grande partita correndo 108 yards e 1 TD, ma il titolo di MVP andò giustamente al QB Troy Aikman che lanciò ben 4 TD. I Cowboys travolsero i Bills 52-17 ed Emmitt si mise al dito il primo anello della carriera.

Nel 1993, Smith fu al centro di una lunghissima diatriba sul proprio contratto con i Dallas Cowboys. La diatriba non venne risolta per l’inizio della stagione ed Emmitt Smith rimase fuori per le prime due partite che videro i Cowboys sconfitti 2 volte. Dopo forti pressioni, i Cowboys riuscirono a far rientrare Emmitt che tornò a dare spettacolo e a fine stagione si confermò leader delle yards corse con 1486 alle quali aggiunse anche 9 TD.

In questa stagione superò per la prima volta in carriera le 200 yards corse in una partita con una prova da 237 yards contro gli Eagles. Oltre ad essere un fortissimo corridore, Smith fu anche un eccellente ricevitore e nel 1993 arrivò a quota 57 ricezioni per 414 yards. I Numeri esorbitanti uniti a un ottimo 12-4 come record regalarono a Smith il titolo di MVP della Lega.

Nei playoff, Emmitt Smith partì lento con 60 yards corse nel successo contro i Packers, ma nella finale di conference esplose con una gara da 173 yards complessive e 2 TD con cui stese i 49ers.

Nel Super Bowl, i Cowboys trovarono nuovamente i Bills e stavolta Smith si prese la scena con una partita da 132 yards e 2 TD che gli diede il secondo titolo e anche l’MVP del Super Bowl.

I Numeri di Emmitt Smith furono spaventosi anche nel 1994, le yards rimasero 1484, ma i TD realizzati furono 21. I Cowboys chiusero ancora 12-4 e si presentarono ai Playoff per vincere il terzo titolo consecutivo (impresa mai riuscita a nessuno).

Nella prima partita, i Cowboys travolsero i Packers con un roboante 35-9. Nella finale di Conference contro gli acerrimi rivali di San Francisco, Smith siglò 2 TD ma ad imporsi furono i 49ers che fecero svanire il sogno dei Cowboys.

 

Dopo la fortissima delusione dell’anno prima, i Cowboys decisero di rinforzarsi prendendo la superstar difensiva Deion Sanders. L’inizio vide Emmitt Smith dominare gli Eagles con 163 yards corse e 4 TD. Seguirono svariate partite sopra le 100 yards e 2 TD.

Emmitt andò a segno in 15 partite su 16 e a fine stagione arrivò all’astronomica quota di 25 TD e il massimo in carriera di 1773 yards corse. La miglior stagione di Emmitt Smith a livello individuale valse il solito 12-4 ai Cowboys.

Nei Playoff, Smith partì con 99 yards corse e 1 TD nella vittoria sugli Eagles, mentre la settimana dopo contro i Packers (del MVP Brett Favre) corse 150 yards e 3 TD mandando i Cowboys al terzo Super Bowl in 4 anni. Nel Super Bowl, Emmitt segnò 2 TD che aiutarono i Cowboys a vincere il titolo anche se l’MVP andò giustamente al CB Larry Brown (autore di 2 intercetti).

L’addio ai Cowboys

Emmitt Smith continuò ad entrare nella storia correndo yards su yards e TD su TD. A fine 1996, corse 1204 yards e 12 TD che gli fecero mancare per la prima volta in carriera il Pro Bowl.

I Cowboys raggiunsero i playoff e nella prima partita Emmitt devastò i Vikings con 116 yards corse e 2 TD. Purtroppo la marcia verso il titolo si interruppe a Carolina, partita in cui Emmitt fu tenuto sotto le 100 yards. Le stagioni seguenti videro Dallas in grande difficoltà, nel 1997 i Cowboys rimasero fuori dai playoff mentre Emmitt Smith rimase sopra le 1000 yards.

Nel 1998, Emmitt con 1332 yards e 13 TD riportò i Cowboys ai playoff, ma nel primo turno i Cardinals vinsero nettamente 20-7 estromettendo Dallas dai playoff. Nel 1999, Emmitt Smith continuò a rimanere al top con altre 1397 yards corse e ben 11 TD. La stagione di Dallas fu piena di problemi, ma alla fine con un record di 8-8 i Cowboys riuscirono a raggiungere i playoff.

Ancora una volta, però, i playoff durarono poco visto che al primo turno i Vikings vinsero 27-10. Le ultime stagioni sopra le 1000 yards per Smith furono quelle del 2000 e del 2001 in cui mise a segno 12 TD complessivi, ma i Cowboys erano ormai in crisi e chiusero con un doppio 5-11.

Grazie alle 1021 yards corse nella stagione 2001, Emmitt Smith diventò l’unica RB della storia a chiudere 11 stagioni consecutive sopra le 1000 yards. Andò vicino a ritoccare il record quando nella stagione 2002 giunse a quota 975 yards e 5 TD. Il 2002, oltre a essere l’ultimo anno ai Cowboys, diventò storico perché Emmitt Smith riuscì a superare il record di yards corse in carriera di Walter Payton.

La partita storica fu quella contro Seattle in cui fu l’ultimo ad arrendersi con le 109 yards guadagnate e il TD segnato, grazie alle 109 yards Smith divenne il record-man delle yards corse nella storia della NFL .

La fine di un’era

Emmitt Smith dopo essere diventato il leader della classifica yards abbandonò i Cowboys e si trasferì agli Arizona Cardinals. Il 2003 fu molto difficile per Smith visto che dovette saltare diverse partite a causa di un infortunio e chiuse la stagione con il minimo in carriera di 256 yards corse e 2 TD.

L’anno dopo fu l’ultimo per Emmitt che diede gli ultimi squilli di tromba. Alla 4 giornata contro New Orleans corse 127 yards e 1 TD contribuendo alla vittoria dei suoi, mentre alla 7 giornata contro Seattle disputò la sua ultima partita sopra le 100 segnando anche un TD. La sua ultima partita in carriera fu in casa contro i Bucs, partita in cui corse le ultime 69 yards di una incredibile carriera.

Contro gli stessi si tolse anche lo sfizio di segnare un TD su passaggio, unico passaggio tentato in carriera. Nel 2010 è stato inserito nella Hall of Fame, al primo anno di eleggibilità.

I numeri pongono Emmitt Smith al numero 1 nelle yards corse (18355) e al numero 1 per TD segnati su corsa (164), inoltre è primo anche nelle yards corse nei playoff (1586) e nei TD (19).

In carriera è riuscito a vincere ben 3 Super Bowl. Fuori dal campo si è impegnato per conseguire la laurea (ottenuta nel 1996), ed ha anche partecipato a “Ballando con le Stelle” vincendo la manifestazione.

Nonostante gli analisti dicessero che fosse troppo piccolo per il ruolo, Emmitt Smith ha smentito tutti con uno stile molto elusivo ed una visione di gioco.

Oltre ad essere un temibile corridore, quando usciva fuori dal backfield restava comunque pericoloso.

 

Per capire ancora di più cosa ha rappresentato Emmitt Smith per la NFL e per i tifosi dei Cowboys, bisogna sapere che il giorno 23 aprile per alcune persone è “l’Emmitt Smith Day”, il giorno coincide con quello della scelta al Draft del RB. Fortuna che era troppo piccolo per avere successo!

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