I migliori e i peggiori della diciottesima giornata NFL

Top e Flop: chi sono stati i migliori e i peggiori della diciottesima giornata di campionato?

I 3 migliori e peggiori giocatori della diciottesima giornata di campionato: ritorna Top e Flop, la rubrica più amata di The Blitz. Sempre più immediata, famelica e pungente.

TOP 1: DAK PRESCOTT, QB COWBOYS

Dak Prescott incanta i tifosi dei Cowboys nella sfida divisionale contro gli Eagles con una prestazione da ricordare. Il quarterback segna 5 touchdown nello stadio di Philadelphia e domina la partita dall’inizio alla fine. Prescott raggiunge i 37 touchdown lanciati in una singola stagione, record di franchigia per i Dallas Cowboys (superato Tony Romo che ne aveva lanciati 36). Dak, dopo il terribile infortunio dello scorso anno, è riuscito a riportare Dallas ai playoff dove affronterà i 49ers di Jimmy Garoppolo. Se Prescott sarà quello visto con gli Eagles, per i 49ers sarà dura uscire vittoriosi dal AT&T Stadium.

TOP 2: DEVIN SINGLETARY, RB BILLS

Nelle prime 13 partite Devin Singletary aveva trovato la via del touchdown appena due volte e Buffalo si era dovuta affidare totalmente a Josh Allen, sia su passaggio che su corsa. Dalla partita con i Panthers il running back ha cambiato marcia realizzando 6 touchdown, che hanno portato a quattro vittorie consecutive. Nella sfida contro i Jets, Singletary è stato decisivo per il primo posto della AFC East con due segnature e oltre 100 yard guadagnate. L’attacco su corsa dei Bills è stato deficitario in tutta la stagione, ma con Singletary sembra che abbia trovato una quadratura in vista del momento più importante dell’anno: i playoff.

TOP 3: JAUAN JENNINGS, WR 49ERS

Se i 49ers sono ai playoff molti dei meriti vanno a Jauan Jennings. Il ricevitore segna un touchdown su un trick play eseguito con Deebo Samuel che ha riportato i 49ers in parità, dopo lo svantaggio iniziale di 17-0. Con i 49ers sotto di 7 punti a pochi minuti dalla fine è ancora Jennings a ridare vita alle speranze di playoff, grazie al touchdown della parità a soli 26 secondi dal termine. Nel supplementare Jennings mette a segno due ricezioni cruciali su altrettanti terzi down, portando i 49ers al calcio che varrà i playoff. In stagione Jennings aveva ricevuto appena 18 palloni per meno di 200 yard, mentre nella partita più importante della stagione sono arrivate 6 prese con 94 yard e due touchdown determinanti. Se puoi sognarlo, puoi farlo!


FLOP 1: CARSON WENTZ, QB COLTS

Avete presente quando ad una squadra basta un ultimo sforzo per raggiungere un traguardo importante ed il giocatore che dovrebbe guidare i compagni al trionfo sbaglia anche le cose più semplici? È esattamente quello che è accaduto ai Colts di Carson Wentz, sconfitti a sorpresa a Jacksonville in una partita che poteva portarli ai playoff dopo un’ottima annata. Il quarterback, ex Philadelphia, gioca con la paura addosso, fuori ritmo con i suoi ricevitori tanto da far diventare il gioco di Indianapolis monodimensionale, permettendo ai Jaguars di concentrarsi nel limitare Jonathan Taylor. Un quarterback dev’essere prima di tutto un leader, sembra che a Wentz nonostante l’esperienza ed il talento a sua disposizione sia mancato il killer instinct necessario.

FLOP 2: BRANDON STALEY, HC CHARGERS

Finisce tra i flop anche l’allenatore dei Chargers, per la sciagurata gestione del cronometro nell’overtime della spettacolare partita andata in scena a Las Vegas. Con il punteggio in parità, vicini al termine del supplementare, i Raiders avevano il possesso intorno a metà campo, senza particolare interesse nel rischiare per vincere la partita, dato che il pareggio avrebbe qualificato entrambe alla post season. Las Vegas sembrava intenzionata a fare un’ultima azione per poi far correre il cronometro verso lo zero, Staley ha pensato bene di chiamare un timeout per sistemare la difesa e non far avanzare ulteriormente i Raiders. Il risultato? Corsa di Jacobs che guadagna 10 yard e field goal della vittoria per Las Vegas, che elimina Los Angeles dalla corsa al titolo nel modo più incredibile in assoluto.

FLOP 3: MARQUISE BROWN, WR RAVENS

Altra pessima prova offensiva dei Ravens, nei quali si salva il solo Murray, nel sentitissimo match contro gli Steelers. Con Baltimore non ancora fuori dai playoff era richiesta una grande prova d’orgoglio da parte dei leader del team, quantomeno per mettere fine alla stagione di Pittsburgh. Brown è una delle stelle emergenti dell’attacco dei Ravens, purtroppo non è stato di grande impatto nella partita, riuscendo a ricevere appena 3 palloni per 27 yard. Brown è sicuramente un talento, senza la costanza però non potrà essere un primo ricevitore decisivo in una squadra che storicamente fatica a trovare buoni wide receiver.

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