Field Goal: la classifica dei migliori quarterback in questa stagione

Il ranking, dal primo al trentaduesimo, dei migliori QB della regular season

Il Field Goal della settimana, dopo la 18ma e ultima giornata di stagione regolare NFL è dedicato ai quarterback. Vale un ranking per rendimento stagionale, con circoletto rosso di cronaca per i picchi inattesi in extremis di Garoppolo e Roethlisberger, artefici di imprese da playoff e il crollo repentino di Wentz, affondato a un passo dalla post season. 

1 AARON RODGERS - PACKERS

L’MVP della stagione, se tutto va come deve andare. Quarterback della squadra col miglior record della lega, esibisce un rapporto touchdown/intercetti assurdo: 37/4. Quando è mancato, con Love dietro il centro, i Packers in attacco sono passati da essere una Ferrari a trasformarsi in una Cinquecento.

2 TOM BRADY - BUCCANEERS

43 touchdown lanciati, più di tutti. 5316 yards lanciate, più di tutti. A 44 anni. Nonostante gli infortuni dei principali bersagli, Godwin, Gronk, Brown. Ha toppato la sfida in casa coi Saints, altrimenti meriterebbe l’MVP quanto Rodgers.

3 JOE BURROW - BENGALS

Alzi la mano chi immaginava i Bengals vincitori di Division. E’ tornato dall’infortunio al legamento crociato del ginocchio con una facilità e una qualità disarmanti. Lottando per salvare le pelle dietro una linea di polistirolo. E’ presente e futuro della lega.

4 JUSTIN HERBERT - CHARGERS

Persino nella beffa patita coi Raiders ha mostrato la capacità di alzare il livello delle prestazioni quando conta di più, con la stagione in bilico, quella che hanno solo i grandi. Braccione, gambe, carattere. Peccato abbia Staley come allenatore. 

5 PATRICK MAHOMES - CHIEFS

No, non è stata la sua stagione migliore. Ma i Chiefs hanno comunque chiuso col secondo miglior record in AFC. E lui è il Re Sole dell’attacco e per potenziale non è secondo a nessuno. 

6 JOSH ALLEN - BILLS

I Bills ce ne hanno di tempo messo per carburare, diesel, ma poi hanno vinto la Division e ottenuto la terza testa di serie. Lui è stato buono, ma non sensazionale da passatore, però vanno anche considerate le 763 yards e i 6 touchdown da corridore. 

7 MATTHEW STAFFORD - RAMS

41 touchdown lanciati, secondo, terzo per yards macinate, quarto per QBR. Ovvio passo avanti rispetto a Goff. I 17 intercetti sono tanti, ma è stato la catapulta per la super stagione di Kupp e senza Woods ha fatto spesso le nozze coi fichi secchi.

8 DAK PRESCOTT - COWBOYS

E’ andato molto a sprazzi, pur avendo una vagonata di talenti offensivi da rifornire, da Lamb a Cooper, da Gallup e Elliott. Comunque nelle serate di grazia è stato incontenibile. E il terzo posto nella NFC vincendo la Division non è poco.

9 DEREK CARR - RAIDERS

Non sono un fan del giocatore, per me un po’ soft, ma ha avuto l’ultima parola in chiave playoff e i Raiders avrebbero pure potuto sbracare, dopo la debacle Gruden. Ha trovato in Renfrow il suo salvagente. Solido è solido, quello sì. 

10 RYAN TANNEHILL - TITANS

Poco appariscente, solo 20mo per rating, ma si gioca per vincere le partite e lui per i Titans ne ha vinte 12, miglior record della AFC. Tra l’altro orfano di Henry infortunatosi sul più bello. Pochi effetti speciali, ma tanta sostanza. 

11 KYLER MURRAY - CARDINALS

Più fumo che arrosto. Big play spettacolari, errori sconfortanti. Cast di supporto offensivo di livello, con Hopkins fuori sono emerse le magagne. E McCoy ha fatto bene, quando lui è mancato. Insomma, ha brillato anche di luce riflessa.

12 RUSSELL WILSON - SEAHAWKS

Stagione con più ombre che luci, condizionata anche dagli infortuni, un inedito per un Ironman come lui. Resta però un quarterback di qualità che forse ha pagato anche il contesto meno ambizioso e motivante del solito, come rendimento.

13 JIMMY GAROPPOLO - 49ERS

La vittoria sui Rams porta la sua firma. Ha mostrato carattere e leadership. Non sarà mai Brady, di cui ai Pats era visto come erede, ma è un ottimo quarterback di sistema. Sono meno le partite che ti perde di quelle che ti vince.

14 MAC JONES - PATRIOTS

Gran stagione la sua. La migliore matricola, e neppure di poco. Certo Coach Belichick l’ha protetto, spesso e volentieri, ma ha mostrato intelligenza, carisma e letture di gioco illuminate. I Pats su di lui hanno visto giusto.

15 KIRK COUSINS - VIKINGS

No, non ci casco. Le statistiche personali, 33 mete, 7 intercetti, 103 di rating, lo salvano, ma i fallimenti di squadra lo inchiodano alla dura realtà. Vedremo se i Vikings faranno piazza pulita, non li biasimerei. 

16 LAMAR JACKONS - RAVENS

Siamo alle solite. Grande running back, da 767 yards in 12 partite, mediocre passatore, da 16 touchdown e 13 intercetti. Il suo gioco sempre al limite del contatto subito gli ha mostrato il conto nel finale di stagione, implacabile. 

17 MATT RYAN - FALCONS

Discreta stagione la sua, con Smith a chiamare gli schemi. Nonostante Ridley lo abbia piantato in asso. Ha scoperto Patterson e consacrato Pitts. E mostrato tanto orgoglio, nonostante gli stenti della linea d’attacco. Non è ancora finito. 

18 BEN ROETHLISBERGER - STEELERS

Ha rinviato il ritiro facendosi un regalo playoff inatteso con la vittoria di Baltimore. Lento, macchinoso, ma carismatico e clutch. Sono doti innate, non passano mai di moda. Bandiera Steelers che sventola orgogliosa. 

19 JALEN HURTS - EAGLES

786 yards di corsa (e 10 mete) che raccontano quel che è: un running back. Appena 16 touchdown che raccontano quello che non è: un buon passatore. Ma ha portato gli Eagles ai playoff e non l’avrei mai immaginato. 

20 CARSON WENTZ - COLTS

Non aveva fatto male sino al disastroso epilogo finale. Non aveva lanciato, per dire, alcun intercetto in trasferta. Attento a non sporcare il foglio, lasciando spazio a Taylor. Poi il tracollo a Jacksonville. Per un veterano imperdonabile. 

21 BAKER MAYFIELD - BROWNS

Di stima perché ha giocato infortunato, mettendoci la faccia e ricevendo a volte anche critiche ingenerose, che non tenevano conto delle precarie condizioni.  13 intercetti e 6 fumble sono tanti, a fronte di 17 touchdown, comunque. 

22 DANIEL JONES - GIANTS

Si è trovato a dover mettere troppe pezze, dappertutto. Con un reparto ricevitori deludente, un coaching staff discutibile, gli infortuni che si sono messi in mezzo. Personalmente credo sia presto per virare verso altri nomi. Bisogna crederci.

23 TAYLOR HEINICKE - WFT

Non ha combinato disastri, da sostituito immediato dell’infortunato Fitzpatrick. E la difesa gli ha dato una mano minore del previsto. E’ una toppa più che adeguata. Ma non un titolare di prospettiva. 

24 TUA TAGOVAILOA - DOLPHINS

Ha giocato 13 partite, un passo avanti per un giocatore su cui pesavano incognite fisiche. Ma nonostante il record vincente dei Dolphins è complicato immaginarlo uomo della provvidenza. Ed era stato scelto come tale, n.5 al Draft 2020.

25 JARED GOFF - LIONS

Ha mostrato di sapersi calare nella complicata realtà dei Lions senza soffrire di snobismo, da ex prima scelta, da ex quarterback protagonista al Super Bowl. Poi di gloria ne ha conquistata poca, ma il contesto era quello che era. 

26 TREVOR LAWRENCE - JAGUARS

Prendiamo per buona l’ultima uscita, quella positiva contro Indianapolis. Ha mostrato qualche buono sprazzo, in un contesto certo deprimente. Ma da una prima scelta assoluta era lecito aspettarsi un po’ di più eh. 

27 TAYSOM HILL - SAINTS

Ha chiuso la stagione facendosi male, coi Saints in corsa per i playoff. Ha avuto l’opportunità di giocarsela da QB titolare, per l’infortunio di Winston. Ma pare soprattutto una buona riserva nel ruolo, oltre che un gran bel jolly per duttilità. 

28 DAVID MILLS - TEXANS

Difficile dire se possa essere il futuro di franchigia, con Watson separato in casa. Certo ha fatto meglio di quarterback scelti più avanti di lui all’ultimo Draft, dimostrando anche una decisa crescita, partita dopo partita. Benino, dai.

29 JUSTIN FIELDS - BEARS

Nettamente il peggiore dei tre quarterback di Chicago, dietro rispetto a Dalton e Foles. Ma ha giustamente giocato più di loro per il potenziale atletico e la scelta al Draft vincolante. Però a livello di letture di lancio siamo all’ABC.

30 TEDDY BRIDGEWATER - BRONCOS

Solo il fatto che Fangio lo abbia preferito al pur modesto Lock ne giustifica la cacciata. Si è pure distinto per un mancato placcaggio imbarazzante per atteggiamento. Bella storia di perseveranza, pessimo quarterback. 

31 ZACH WILSON - JETS

Acerbo, troppo acerbo. I margini di crescita sono clamorosi e il talento ovvio, ma non ha dato una chance legittima al suo attacco in troppe partite. Poi non guidava l’attacco dei Chiefs, quello no. Ma era lecito attendersi molto di più. 

32 SAM DARNOLD & CAM NEWTON - PANTHERS

Imbarazzanti. Darnold non aveva neppure iniziato male la stagione, specie correndo, poi…è sembrato correre contro un muro. Superman è un ex supereroe e pure un ex giocatore. Da un bel po’. 

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