I migliori e i peggiori della diciassettesima giornata NFL

Top e Flop: chi sono stati i migliori e i peggiori della diciassettesima giornata di campionato?

I 3 migliori e peggiori giocatori della diciassettesima giornata di campionato: ritorna Top e Flop, la rubrica più amata di The Blitz. Sempre più immediata, famelica e pungente.

TOP 1: JA' MARR CHASE, WR BENGALS

In una sfida dal sapore di playoff a prendersi le luci della ribalta è il rookie Ja’ Marr Chase. Il ricevitore dei Bengals gioca una partita meravigliosa con dei numeri strabilianti: 11 ricezioni, 266 yard e 3 touchdown. Il prodotto di LSU risulta inarrestabile in qualsiasi aspetto del gioco: dalla velocità alla cattura contestata in tutte le zone del campo. Le sue giocate e i suoi touchdown regalano la vittoria ai Bengals sui favoriti Chiefs. Una vittoria che vale a Cincinnati il ritorno ai playoff dopo 6 anni di astinenza. Quasi certamente Chase vincerà il premio di rookie offensivo dell’anno e insieme al suo amico Joe Burrow candidano i Bengals al ruolo di outsider per la post-season 2022.

TOP 2: TOM BRADY, QB BUCCANEERS

2 minuti rimanenti, zero timeout e Antonio Brown fuori dopo una scenata indimenticabile. Risultato? Nessun problema, Tom Brady orchestra come al suo solito un drive magico che termina con il quarantesimo touchdown della stagione che vale la vittoria in rimonta sui Jets. Tutto ciò davanti agli occhi del giovane quarterback dei Jets, Zach Wilson, che a fine partita si è complimentato con la leggenda dei Bucs che gli ha detto: “Bella partita, testa alta e continua a lavorare”. Per la cronaca Brady ha lanciato oltre 400 yard e 3 touchdown, ma è stato anche intercettato da Echols, che ha avuto la fortuna di farsi autografare il pallone intercettato nel post-partita. Per Brady adesso viene il bello, visto che ci sono i playoff e un titolo da difendere.

TOP 3: TJ WATT, OLB STEELERS

Altra prestazione dominante per il minore dei fratelli Watt che fa venire gli incubi al malcapitato Baker Mayfield, che chiude la partita con un problema alla spalla. Il linebacker mette a segno 4 sack che gli permettono di raggiungere i 21.5 sack stagionali, a solo una lunghezza dal record NFL. Watt tiene accesa la speranza di playoff per Pittsburgh, anche se dovranno sperare nella sconfitta dei Colts contro i Jaguars. Dal punto di vista personale invece Watt potrebbe festeggiare il premio di difensore dell’anno, anche perché i suoi numeri parlano chiaro. Con l’addio al football di Ben Roethlisberger, i tifosi degli Steelers hanno già un nuovo idolo da adorare.


FLOP 1: ANTONIO BROWN, WR BUCCANEERS

Impossibile non citare Antonio Brown come flop questa settimana, il suo abbandono nel terzo quarto con la squadra sotto per 24-10 è già entrato nella storia della NFL. Nel vederlo togliersi la maglia dei Bucs, il paraspalle e la maglietta salutando il pubblico di New York c’è chi ha riso, c’è chi l’ha mandato a quel paese e magari chi si è lasciato scappare una lacrima amara. Il gesto fatto da Brown è da condannare, sembra assurdo che la ragione del suo comportamento sia stata l’esclusione dalla partita e la conseguente perdita di bonus economici, probabilmente c’è sotto altro. Antonio Brown ci ha abituato a comportamenti discutibili, dopo questa scena, che quasi certamente chiude la sua carriera, non possiamo che rimanere amareggiati per l’uscita di scena di uno dei talenti più cristallini mai visti su un campo da football.

FLOP 2: MIKE GLENNON, QB GIANTS

Il Quarterback di riserva dei Giants gioca una partita storicamente oscena contro i Bears. Con New York fuori da ogni discorso riguardo i playoff da tempo è toccato all’ex Chicago Bears difendere l’onore dei big blues, il risultato? New York non solo non riesce a guadagnare terreno su passaggio, ma addirittura chiude con un netto di 10 yard in negativo sul gioco aereo, 2 intercetti e 4 fumble di cui 2 persi. Molte squadre, complici i soliti infortuni e la situazione critica a causa del Covid hanno dovuto schierare le riserve, vedere giocare un titolare in questo modo però va oltre ogni limite di decenza che i tifosi dei New York Giants non meritano.

FLOP 3: DALVIN COOK, RB VIKINGS

Giornata storta per tutto l’attacco dei Vikings, che senza Cousins si sono affidati al running back Cook senza ottenere risultati nella trasferta di Green Bay. Il running back di Minnesota viene annullato dal front seven dei Packers che gli concede solo 13 yard in 9 tentativi. Cook non è stato mai pericoloso, ciò potrebbe essere dovuto anche all’infortunio che si porta dietro da un po’ di settimane. Un impatto sul match praticamente nullo che chiude di fatto una stagione non all’altezza per i Vikings. Sembra che anche Cook abbia alzato bandiera bianca come tutta la sua squadra.

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