I migliori e i peggiori della quindicesima giornata NFL

Top e Flop: chi sono stati i migliori e i peggiori della quindicesima giornata di campionato?

I 3 migliori e peggiori giocatori della quindicesima giornata di campionato: ritorna Top e Flop, la rubrica più amata di The Blitz. Sempre più immediata, famelica e pungente.

TOP 1: CAMERON JORDAN, DE SAINTS

Il Sunday Night giocato a Tampa è stato scioccante per i tifosi dei Bucs, che hanno visto il loro attacco guidato da Tom Brady fermato a zero punti. Dietro al primo Shutout subito da Brady dal 2006, c’è stata una prestazione memorabile di Cameron Jordan. Il difensore dei Saints gioca una partita perfetta: 2 sack e un fumble forzato in un momento in cui Bucs erano in raggio da field goal. Interessante notare come 3 dei 6 sack stagionali di Jordan siano arrivati contro i Buccaneers di Tom Brady. Grazie a questa vittoria di prestigio i Saints sono tornati in corsa per un posto alle wild card.

TOP 2: TRAVIS KELCE, TE CHIEFS

Il Tight End dei Chiefs è il grande protagonista dell’importantissima sfida divisionale contro i Chargers. Kelce sonnacchia per 3 quarti, ma nell’ultimo fa vedere perché è considerato uno dei migliori tight end della lega: ricezione di quasi 70 yard (drive chiuso col Touchdown di Hill), touchdown della parità a 1 minuto dalla fine e infine touchdown della vittoria nei tempi supplementari. A fine partita il tabellino di Kelce è incredibile: 10 ricezioni, 191 yard e 2 touchdown. Grazie a questa prestazione, Kelce supera per la sesta volta consecutiva le 1000 yard ricevute e soprattutto regala ai Chiefs il primo posto solitario in AFC.

TOP 3: COOPER KUPP, WR RAMS

La stagione di Cooper Kupp sta diventando sempre più favolosa. Nella difficile partita contro i Seahawks è il ricevitore a caricarsi l’attacco sulle spalle con due touchdown ricevuti che mettono Seattle KO. Kupp è a 1625 yard con ben 14 touchdown segnati e a questo punto può puntare a superare il record di yard ricevute in un’unica stagione di Calvin “Megatron” Johnson, lontano 339 yard. La vittoria contro i Seahawks permette ai Rams di agganciare in testa alla NFC West gli Arizona Cardinals, sconfitti clamorosamente dai Detroit Lions.


FLOP 1: RYAN TANNEHILL, QB TITANS

Il quarterback dei Titans mette ancora una volta in mostra i suoi limiti di costanza nella sconfitta contro gli Steelers. In un match molto equilibrato che vede Tennessee priva delle sue stelle AJ Brown, Julio Jones e Derrick Henry, Tannehill si trova a dover gestire la gara nel secondo tempo con il punteggio sul 13-3. L’ex Dolphins però non riesce a trovare il ritmo desiderato per stancare la solida difesa di Pittsburgh che lo tiene a zero punti segnati nella ripresa. Nonostante l’assenza di Henry il gioco di corsa ha funzionato con Foreman, non si può dire lo stesso del gioco aereo che con Tannehill in cabina di regia non impensierisce mai Pittsburgh che porta a casa un’importantissima vittoria, condannando i Titans a rincorrere Chiefs e Patriots nella corsa alla prima seed della AFC.

FLOP 2: ROB GRONKOWSKI, TE BUCCANEERS

I Buccaneers escono con le ossa rotte dalla partita contro i Saints, il tight end di Tampa gioca uno dei match peggiori della carriera ricevendo appena due palloni su undici lanci verso di lui. Dopo l’infortunio di metà stagione Gronkowski sembrava tornato in forma, la difesa dei Saints ha saputo limitarlo al meglio facendolo sembrare l’ombra del tight end considerato da molti il più forte della storia. Con gli infortuni di Godwin ed Evans non basterà il ritorno di Antonio Brown a Brady per tornare a dominare, servirà il Gronk dei tempi di New England per la corsa alla prima seed della NFC.

FLOP 3: SAQUON BARKLEY, RB GIANTS

La stella dei Giants non riesce ad incidere nella sconfitta contro i rivali dei Cowboys, Saquon resta l’arma principale dell’attacco di New York, tuttavia il running back contro l’ottima difesa di Dallas pur facendo il possibile non riesce ad imporsi contro Micah Parsons e compagni. Va detto che l’attacco dei Giants è da anni che fatica nel trovare equilibrio e costanza, però da un giocatore del suo valore ci si aspettano sempre grandi partite, cosa che si è vista molto raramente quest’anno, ne è testimone il pessimo record dei big blues. Stiamo assistendo ad uno dei più grandi sprechi di talento della storia del football.

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