Field Goal: i tre temi più interessanti della quindicesima giornata NFL

L'analisi, da tre punti, della quindicesima giornata di campionato

Il flop dell’attacco di Brady. Quello dell’attacco di Murray. Il flop delle conversioni di touchdown dei Baltimore Ravens. Poche sensazioni natalizie nel Field Goal della settimana: 3 punti versione cattivi pensieri per squadre angosciate da rimorsi e rimpianti.

FLOP BRADY

Il suo attacco non rimaneva a secco di punti dal 2006. Allora giocava contro Miami, in maglia Patriots. Gli è successo per appena 3 volte in 313 partite da titolare, in 22 anni di carriera NFL. Eppure contro i New Orleans Saints, bestia nera dei Bucs, l’attacco di Tampa è stato una sciagura. Zero punti, 2 palle perse: un intercetto e un fumble di Brady, appunto. La sconfitta è stata rovinosa, perché complica non poco le prospettive playoff dei campioni in carica, in ottica seeding. Giocare in casa conta in post season, specie ora che gli stadi sono tornati rumorosi, col pubblico fattore determinante. Cos’è successo, dunque? Anzitutto la linea d’attacco è stata sgretolata dalla pass rush dei Saints. Jordan ha dominato, i sack sono stati 4, Brady ha corso per salvarsi la pelle, più che per guadagnare yards. Poi gli infortuni. Brady ha perso in partita in successione Godwin, Evans e Fournette. I primi tre bersagli, per numero di prese stagionali. E mancavano già Brown, squalificato, e Perriman, nel protocollo Covid. Poi è successo che chi doveva sostituire gli assenti ha fallito clamorosamente: i drop di Vaughn, Johnson, Brate, persino di Gronkowski, sono stati inquietanti. Jones ha commesso i soliti errori mentali, running back talentoso ma inaffidabile, le magagne di un coaching staff mediocre, spesso mascherato dall’acume di Brady, risolvi-problemi in tempo reale, sono emersi quando i migliori talenti sono venuti meno. Leftwich, l’allenatore dell’attacco, fa tenerezza, tanto educato quanto inconsapevole di quanto lo circonda. Coach Arians…beh, non si può non averlo in simpatia. Il nonno giovanilista che vuoi vicino. Ma bollito che neppure la ribollita toscana, diciamocela tutta. Fin quando si tratta di gestire il gruppo se la cava, ancora ancora, ma sugli schemi…Tampa deve recuperare i pezzi pregiati, e non affronterà sempre quel tipo di pass rush, ma la ricetta per battere Brady è tanto semplice da dire quanto difficile da attuare: colpire Brady ancora e ancora. Mandarlo fuori giri. I Saints, e prima di loro i Rams, da due anni sono le squadre che più ci riescono, la kriptonite di TB12. Serve un piano B, in quelle circostanze. Lui ha spaccato di rabbia il tablet a bordocampo. No, quello è il piano C…

Kyler Murray

DUBBIO MURRAY

I miei dubbi su di lui sono conclamati, da tempo. Nulla di nuovo sotto il sole. A leggere gli articoli dei media Usa c’è da pensare che abbia il braccio di Warren Moon e l’atletismo dinamico di Randall Cunningham. Poi lo vedi giocare e ti chiedi se i Cardinals non sarebbero semmai più affidabili con  Colt McCoy, la sua riserva, dietro al centro. Kyler ha talento, senza dubbio, i big play con lui arrivano, via terra e via aerea, con corse e passaggi in profondità, ma gli errori sono tanti. Frenetico, confusionario, con letture rivedibili. Fumble, intercetti. Pasticci. A Detroit Jared Goff ha stravinto il confronto diretto tra quarterback, il principale motivo per cui i mediocri, ma volenterosi Lions hanno avuto la meglio sugli ambiziosi Cardinals. Senza la coperta di Linus Hopkins, Murray è andato nel pallone. Poi trova spesso il modo per salvare le statistiche, ma Arizona con davanti un calendario complicato, rischia di giocare tutti i playoff in trasferta. E il tutti potrebbe ridursi nel caso anche a una sola partita…


IL GIOCO D’AZZARDO

E’ pericoloso, si sa. Eccitante, ma la componente di rischio è gigantesca. Lo sa bene Coach Harbaugh. Per me uno dei migliori in circolazione. Ma che ha visto la sua Baltimore perdere tre partite di fila, a oggi sarebbe fuori dai playoff, la prima delle escluse in AFC. E i suoi azzardi, i tentativi al fotofinish di vincere le partite contro Pittsburgh e Green Bay con le conversioni da due punti di touchdown nell’ultimo minuto di partita, si sono rivelati un boomerang. L’incompleto sull’asse Huntley-Andrews, pur brillante contro i Packers, ha perso la partita ai Ravens. Harbaugh ha parlato di decisioni “Di pancia. Oltre i numeri. Che contano, ma incidono solo in modo parziale sulle decisioni definitive”. Quindi sono state valutazioni fatte oltre le “analytics”, le statistiche, le percentuali da algoritmo. Non ha funzionato e ora i Ravens sono nei guai. Ma a Pittsburgh i Ravens giocavano in trasferta su un campo ostile e con l’avversario capace di segnare 17 punti nell’ultimo quarto, carico e in fiducia. Insomma, il supplementare sarebbe partito con premesse poco rassicuranti. Caso diverso, ma conclusioni analoghe contro Green Bay. Se giochi contro Aaron Rodgers e hai la chance di vincere senza fargli rivedere l’ovale tendi a volerlo fare. Costi quel che costi. Non ha funzionato. Ma per me Harbaugh ha la coscienza a posto. 

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