I migliori e i peggiori della quattordicesima giornata NFL

Top e Flop: chi sono stati i migliori e i peggiori della quattordicesima giornata di campionato?

I 3 migliori e peggiori giocatori della quattordicesima giornata di campionato: ritorna Top e Flop, la rubrica più amata di The Blitz. Sempre più immediata, famelica e pungente. Una menzione speciale questa settimana va ai Denver Broncos che hanno reso omaggio a Demaryius Thomas, scomparso pochi giorni fa a soli 33 anni. I tifosi hanno mostrato il numero 88 (numero di maglia di Thomas) in ogni modo possibile, in particolare tramite magliette e cartelli. Nel primo snap della partita i Broncos si sono schierati in 10 sulla linea di scrimmage lasciando correre il play clock fino alla fine (per la cronaca i Lions hanno rifiutato la penalità). I tifosi dei Broncos hanno invocato il "Demaryius Thomas" per tutta la partita, che ha visto Denver prevalere nettamente su Detroit e tornare in corsa per i playoff. Infine bisogna sottolineare il gesto di Justin Simmons, che dopo aver intercettato Goff, ha posizionato la palla tra gli 8 che compongono l'88 fuori dal campo e intervistato a fine partita ha dichiarato: "Dopo l'intercetto l'unica cosa a cui ho pensato è stato andare a darlo DT".

TOP 1: AARON RODGERS, QB PACKERS

Nel Sunday Night a illuminare il Lambeau Field ci pensa un magnifico Aaron Rodgers. Il quarterback, MVP in carica, segna 4 touchdown nel netto successo contro i Chicago Bears. Rodgers ha giocato con un problema al dito del piede, ma è stato molto efficace nonostante un inizio complicato. In particolare, Rodgers ha guidato l’attacco dei Packers a 4 drive consecutivi in touchdown tra secondo e terzo quarto, decisivi nella vittoria finale. “Sua Maestà” con i suoi numeri stagionali e un record 10-3 (primo in NFC con Cardinals e Bucs) potrebbe bissare il titolo di miglior giocatore della lega, anche se l’obiettivo vero è vincere il secondo anello della carriera.

TOP 2: DALVIN COOK, RB VIKINGS

Per descrivere la partita di Dalvin Cook possiamo usare le parole di Mike Zimmer alla fine di Steelers-Vikings: “Penso che sia un guerriero”. Il running back dei Vikings tira fuori una prestazione eccezionale con oltre 200 yard guadagnate e due touchdown. Il merito del 29-0 iniziale dei Vikings è stato quasi esclusivamente merito di Cook, anche se Minnesota ha rischiato la beffa facendosi recuperare quasi tutto il vantaggio nel quarto quarto. Con questa vittoria i Vikings tornano in corsa per i playoff e nelle prossime sfide contro Rams e Packers il contributo di Cook potrebbe essere determinante.

TOP 3: MICAH PARSONS, LB COWBOYS

Qualcuno era rimasto di sasso quando i Cowboys avevano tagliato il linebacker Jaylon Smith, ma nella partita divisionale contro Washington il motivo è diventato chiaro a tutti (anche agli scettici): Micah Parsons. Il rookie ha messo a segno due sack e un fumble forzato, che ha portato al touchdown di Armstrong. Parsons è stato ottimo anche nella difesa sui passaggi, visto che ha concesso zero ricezioni su due target. Il linebacker, ex Penn State, ha prodotto in stagione 75 placcaggi, 12 sack e 3 fumble forzati che quasi certamente gli daranno il premio di difensore rookie dell’anno. Ma se nelle ultime partite continuasse così potrebbe addirittura vincere il premio di miglior difensore dell’anno assoluto?


FLOP 1: TREVOR LAWRENCE, QB JAGUARS

Contro i Titans arriva l’ennesima partita disastrosa di Trevor Lawrence, che contribuisce in maniera negativa a tenere i suoi Jaguars a zero punti. Del promettente rookie, arrivato a Jacksonville, pronto a sconvolgere la lega sembra rimasta davvero la speranza di pochi che continuano a trovare attenuanti a prestazioni come quella di domenica. Solo 24 passaggi completati su 40 e ben 4 intercetti. Il giovane Trevor dovrà migliorare tanto sulla protezione del possesso. In una partita comunque dallo scarto contenuto regalare possessi agli avversari è stato sanguinoso per lui e per i Jaguars.

FLOP 2: DEANDRE HOPKINS, WR CARDINALS

Il ricevitore dei Cardinals è sembrato il lontano parente di sé stesso nella sconfitta contro i rivali dei Rams. Dopo aver saltato tutto il mese di novembre per problemi fisici sembra che Hopkins debba recuperare il ritmo partita per dominare come ci aveva abituato. È come se senza il duello con Jalen Ramsey, assente di lusso in casa Rams per i protocolli Covid, la scintilla non si sia accesa per uno dei ricevitori più forti della lega, capace di ricevere appena 5 palloni su 12 lanciati da Murray verso di lui con un drop sanguinoso su un quarto down. Arizona rimane un’ottima squadra e Hopkins il solito fenomeno, però sparire così nei match che possono decidere la division fa davvero preoccupare tanti suoi fan.

FLOP 3: ANTONIO GIBSON, RB WASHINGTON

Giornata da dimenticare per Gibson e Washington, nello scontro casalingo contro i rivali di Dallas il running back che abbiamo apprezzato per la sua duttilità sia come portatore di palla che come ricevitore fuori dal backfield viene fermato da Parsons e compagni. Dopo una prima metà di gara dominata dai Cowboys in avvio di ripresa i WFT hanno cominciato la loro rimonta, dopo i primi punti sul tabellone però Gibson ha perso un fumble cruciale visto poi com’è proseguito il match. In NFL errori che sembrano banali si rivelano poi decisivi, vedremo se questo sarà di lezione al giovane running back di Washington.

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