I migliori e i peggiori della tredicesima giornata NFL

Top e Flop: chi sono stati i migliori e i peggiori della tredicesima giornata di campionato?

I 3 migliori e peggiori giocatori della tredicesima giornata di campionato: ritorna Top e Flop, la rubrica più amata di The Blitz. Sempre più immediata, famelica e pungente.

TOP 1: TOM BRADY, QB BUCCANEERS

A 44 anni Tom Brady realizza la sesta partita stagionale con almeno 4 touchdown lanciati. Contro i Falcons, l’ex quarterback dei Patriots colpisce ripetutamente la difesa di Atlanta con quasi 400 yard. In particolare ha funzionato l’alchimia con l’amico di mille battaglie:  Rob Gronkowski, 2 segnature che portano il totale della coppia a 90 touchdown. Brady è il leader nella lega sia nei touchdown (34) sia nelle yard passate (3771), numeri che fanno ancora più paura pensando all’età del quarterback. Con queste prestazioni Brady potrebbe vincere il suo quarto titolo di MVP, anche perché i suoi lanci continuano a fruttare vittorie per Tampa, ormai ad un solo un successo dal primo posto della NFC.

TOP 2: TJ WATT, OLB STEELERS

Dietro alla prestigiosa vittoria degli Steelers sui Ravens c’è la grandissima prestazione di T.J. Watt. Il fratello di JJ ferma più volte l’attacco guidato da Lamar Jackson con ben 3.5 sack e un fumble forzato. Watt ha messo a segno 6 QB hits, statistica che denota come il difensore abbia totalmente dominato la linea offensiva avversaria. L’edge rusher, nonostante qualche partita saltata, ha realizzato 16 sack stagionali (primo in NFL) e 4 fumble forzati, e gli Steelers sono tornati in corsa per i playoff. Riuscirà Watt a centrare l’accoppiata playoff e difensore dell’anno?

TOP 3: DAMIEN HARRIS, RB PATRIOTS

Nella sfida importantissima di Buffalo, il piano partita dei Patriots puntava esclusivamente sulle corse, come dimostrano gli appena 3 lanci effettuati da Mac Jones. Il protagonista assoluto della vittoria dei Patriots è stato il running back Damien Harris, capace di mettere in crisi per tutto il Monday Night la difesa dei Bills. Nelle 46 corse tentate dai Patriots, Harris ha portato la palla solo 10 volte guadagnando però la metà delle yard prodotte da New England. L’azione copertina è sicuramente il touchdown da 64 yard, unica segnatura della squadra di Belichick. Grazie al contributo di Harris, i Patriots sono ora in testa alla AFC.


FLOP 1: LAMAR JACKSON, QB RAVENS

I Ravens di Jackson crollano a Pittsburgh a causa di un attacco quasi mai pericoloso che viene limitato in maniera agevole dalla difesa dei padroni di casa. Lamar gioca una partita al di sotto delle sue potenzialità, mancando dei lanci semplici e faticando per tutta la partita a leggere la difesa degli Steelers, capace di mandarlo a terra sette volte. Se gli errori di lettura sono evidenti, lo sono ancora di più gli errori di esecuzione, Jackson lancia spesso fuori target rendendo spesso impossibile ai suoi la ricezione. Nell’azione decisiva il suo lancio era buono, ma il drop di Andrews costa ai Ravens la vittoria ed è la perfetta fotografia della serata no di tutto l’attacco.

FLOP 2: JA' MARR CHASE, WR BENGALS

Il fenomenale rookie di Cincinnati non brilla contro la difesa dei Los Angeles Chargers, che limitano Chase ad appena cinque ricezioni per 52 yard. Il prodotto di LSU non riesce a far esplodere la sua velocità e il suo talento in un match partito con un intercetto di Burrow dopo un lancio droppato proprio da lui. Con la partita in equilibrio nel terzo quarto, Chase risulta un assente ingiustificato in una sfida che potrebbe essere stata decisiva per la corsa ai playoff. Vedremo se il ragazzo riprenderà a far divertire i tifosi nel suo primo anno tra i professionisti, riportando i Bengals ai playoff dopo 6 anni.

FLOP 3: CAMERON DANTZLER, CB VIKINGS

Il cornerback dei Vikings è il protagonista in negativo della prima clamorosa vittoria stagionale dei Lions. In un match teso tra i Minnesota e Detroit, la difesa dei Vikings aveva il compito di non concedere un touchdown ai Lions con meno di due minuti sul cronometro. Complici coperture molto approssimative e mancanza di pressione sul quarterback Detroit arriva a ridosso della end zone. A 4 secondi dal termine Dantzler decide di coprire St.Brown partendo distante dal ricevitore, andando ad accorciare solo quando il passaggio della vittoria era già stato completato. Un errore clamoroso il suo che costa ai Vikings la vittoria contro una squadra che non vinceva una partita da un anno esatto.

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