I migliori e i peggiori della dodicesima giornata NFL

Top e Flop: chi sono stati i migliori e i peggiori della dodicesima giornata di campionato?

I 3 migliori e peggiori giocatori della dodicesima giornata di campionato: ritorna Top e Flop, la rubrica più amata di The Blitz. Sempre più immediata, famelica e pungente.

TOP 1: LEONARD FOURNETTE, RB BUCCANEERS

Tutti gli occhi erano puntati su Jonathan Taylor che arrivava dai 5 touchdown di domenica scorsa, e invece a prendersi le luci della ribalta è stato il running back dei Bucs Leonard Fournette. L’ex Jaguars segna 4 touchdown, tra cui quello decisivo a 20 secondi dalla fine. Fournette è uno dei punti fermi dell’attacco dei Buccaneers, nonostante ad inizio stagione ci fossero parecchi dubbi sulla sua tenuta fisica e sulla continuità. Degno di nota anche il fatto che tutte le corse di Fournette abbiano garantito guadagni positivi. L’ex stella di LSU dopo i playoff 2021, punta a ripetersi anche nel 2022.

TOP 2: MAC JONES, QB PATRIOTS

Dopo un inizio balbettante, Mac Jones sta diventando sempre più leader dei New England Patriots, anche grazie alla serie di 6 vittorie consecutive. Contro i Titans, il quarterback ex Alabama segna due touchdown con oltre 300 yard lanciate. Jones commette pochissimi errori, mostrando una maturità notevole per un quarterback così giovane. In stagione è uno dei più precisi della lega con percentuali superiori al 70%. Questi numeri lo rendono il favorito alla vittoria del premio di rookie offensivo dell’anno.

TOP 3: JAYLEN WADDLE, WR DOLPHINS

La vittoria al debutto contro i Patriots aveva illuso molti tifosi dei Dolphins, riportati alla realtà da una serie di 7 sconfitte consecutive. Waddle aveva segnato contro New England, ma escludendo qualche buona partita ha fatto molta fatica a imporre il suo gioco. Finalmente il ricevitore ha mostrato tutto il suo talento contro i Panthers, con la prima partita in carriera sopra le 100 yard ricevute. L’ex Alabama mette in mostra tutto il repertorio: gran velocità, guadagni dopo la ricezione, movimenti ubriacanti e un touchdown ricevuto in mezzo a due difensori. I Dolphins sono alla quarta vittoria consecutiva e per i playoff la situazione è complessa, ma magari l’ultimo scorcio di stagione favorirà l’intesa tra Waddle e Tagovailoa in vista del prossimo anno.


FLOP 1: ANTHONY BROWN, CB COWBOYS

Il cornerback dei Cowboys rovina la festa del Ringraziamento ai tifosi dell’America’s team. Il suo compito era quello di limitare l’attacco aereo guidato da Derek Carr, ma a causa di diversi errori in copertura, Brown lascia avanzare Las Vegas spesso e volentieri dalle sue parti. Se non si tratta di marcature approssimative, arrivano le interferenze a regalare ai Raiders yard su yard in un match intenso e combattuto. Brown chiude con addirittura 4 pass interference, in particolare quella decisiva nei supplementari che regala a Carlson il calcio della vittoria. Ai Cowboys non basta il solo Trevon Diggs come cornerback affidabile se l’obiettivo da raggiungere è il Super Bowl; Brown non può permettersi cali di concentrazione che portano a sconfitte cruciali in partite equilibrate come quella dei giovedì scorso.

FLOP 2: NICK CHUBB, RB BROWNS

Il fenomeno dei Browns gioca una partita non da lui nel Sunday Night contro Baltimore. In un match ricco di turnover da entrambe le parti, era fondamentale per Cleveland stabilire un gioco di corse in grado di stancare la difesa dei Ravens e colpirla nel finale, ma Chubb non riesce mai ad imporsi sul front seven di Baltimore, che lo limita ad appena 16 yard. Tra due settimane il prodotto di Georgia avrà l’occasione di rifarsi proprio contro Baltimore, per Cleveland è necessario ritrovare il miglior Chubb per puntare ai playoff.

FLOP 3: JALEN HURTS, QB EAGLES

Il quarterback degli Eagles è il protagonista in negativo della sconfitta di Philadelphia a New York. Dopo alcune partite nelle quali sembrava che Hurts avesse trovato la giusta continuità per essere il franchise quarteback degli Eagles, questa settimana ha lanciato tre intercetti pesantissimi in una partita decisa da appena sei punti di scarto. Nonostante tutto, Philadelphia ha anche avuto l’occasione per vincerla, peccato che allo scadere il lancio di Hurts sia stato droppato sulla goal line da Reagor.

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