Pittsburgh, il diario di bordo di Haba Baldonado (seconda parte)

Il defensive end romano ci racconta in esclusiva la stagione più importante della sua vita

Caro diario, le prima tre partite della stagione sono andate. Sto iniziando a prendere il ritmo giusto, nonostante l’ultima volta ti abbia raccontato della nostra prima sconfitta stagionale (contro Western Michigan). È stato un passo falso, spero l’ultimo, ma ci aiuterà sicuramente a crescere. Ci attendono ora una serie di partite che nascondo insidie, per un motivo e per l’altro. Ma sono fiducioso del lavoro che stiamo svolgendo. La qualità, l’intensità e la ferocia agonista con la quale mi alleno mi rende felice. Giorno dopo giorno inizio ad aver sempre più chiaro il quadro; ciò che posso fare e ciò che posso migliorare. Devo mettere in campo il frutto del lavoro della settimana. Nel college football – specialmente in prima divisione – la stagione da Junior è fondamentale, è quella che ti permette di fare il salto di categoria. È fondamentale farsi conoscere da tutta la Nazione, questo è sicuramente uno dei miei obiettivi.

Quarta partita di campionato – New Hampshire, 25 settembre 2021

Torniamo a giocare in casa, all’Heinz Field. È uno stadio storico, rumoroso, in un certo senso glorioso. È sempre emozionante mettere piede in campo tra gli applausi dei propri tifosi. La partita, senza troppi giri di parole, è dominata dal primo all’ultimo minuto. Il punteggio (77-7) non lascia spazio ad interpretazioni. Siamo stati aggressivi, decisi e spietati. Nessun margine d’errore: la gara perfetta. Risultati del genere tirano sul il morale della squadra, aiutano a migliorare la classifica e il record nazionale, ma non devono essere mai presi sotto gamba. Esaltarsi troppo è un’arma a doppio taglio. L’attacco ha trovato la quadra, il mio amico Kenny (Pickett) sta giocando una grande stagione, potrebbe addirittura vincere l’Heisman Trophy, sta dimostrando di essere uno dei quarterback più forti della nazione. Quando l’offense produce così tanto facilita i compiti di noi difensori.

 

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Quinta partita di campionato – Georgia Tech, 2 ottobre 2021

Le trasferte in Georgia sono sempre state storicamente ostiche, le partite degli ultimi anni infatti sono state particolarmente tirate. Si tratta della terza stagione di fila che ci vede volare ad Atlanta, una città con un pubblico ed un clima caldo. Quest’anno hanno quasi vinto contro Clemson, non vanno assolutamente sottovalutati; il loro quarterback – Jeff Sims – andrà al cento per cento in NFL. La nostra preparazione però è stata più che all’altezza, e il risultato finale che sancisce la nostra netta vittoria ne è la dimostrazione. Siamo scesi in campo sapendo che sarebbe stata una battaglia, abbiamo combattuto con il coltello con i denti e portato a casa una vittoria importantissima per la nostra divisione. Io tendo sempre a non essere mai soddisfatto della mia prestazione, questo mi aiuta a mantenere sempre alta l’asticella.

Bye Week

È arrivato il momento di riposarci un po’. La bye week ha sempre il suo perché, anche se ancora non riesco bene a capire se mi piaccia o meno. È vero, ci si rilassa, ci sono meno allenamenti, ma giocare a football è quello che amo di più fare, mi diverto troppo. Farne a meno è anche una sofferenza, ma d’altronde cosa ci si può fare? Ho sfruttato l’assenza della partita del sabato per prendermi cura del mio corpo, recuperare le energie tra un massaggio e l’altro. Questo è stato il mood della settimana: riposo totale. La bye week è comunque un momento fondamentale della stagione, è necessaria. Io preferisco averla sempre più tardi rispetto che troppo presto, ma in questo caso non mi lamento. Dalla prossima partita potrò indossare un casco con il tricolore italiano, è qualcosa che ho sempre desiderato. Il nuovo responsabile dell’equipaggiamento della squadra mi ha dato questa possibilità anche grazie al fatto di essere diventato uno dei titolari della squadra.


Sesta partita di campionato – Virginia Tech, 16 ottobre 2021

Dopo la settimana di riposo siamo volati in Virginia, per la seconda trasferta consecutiva della stagione. Anche in questo caso la partita non era affatto scontata. È vero, il loro quarterback titolare non era al meglio, ma restano sempre un avversario tosto da affrontare. La vittoria per 28 a 7 ci ha mostrato quanto siamo diventati solidi e bravi a trovare la via vincente nonostante le complessità generali. La difesa cresce di partita in partita, e i miei numeri migliorano. Non ci faccio mai troppo caso, non sono uno che insegue le statistiche, ma so quanto siano importanti in uno sport come il football. In questo momento sono il leader della squadra per numero di sack e tackle for loss. Stiamo vivendo un momento di forma eccellente, in ogni reparto. Siamo in testa alla nostra divisione, dobbiamo continuare così. La prossima settimana torneremo a Pittsburgh per affrontare Clemson, abbiamo cerchiato in rosso la data sul calendario…

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