I cinque momenti più esaltanti della prima metà di stagione NFL

Siamo arrivati a metà della stagione NFL ed è il tempo di riordinare le idee in vista della tirata per i playoff, ma anche per guardarsi indietro ed esaltarsi ancora una volta

Nove settimane giocate, nove settimane alla fine della Regular Season. Grazie all’aumento di una partita per squadra, quest’anno abbiamo di nuovo una stagione con un numero di settimane pari, quindi il momento perfetto per fermarsi e guardare a tutto quello che è successo finora.

Ad inizio stagione ci stavamo preoccupando per Josh Allen e Aaron Rodgers (e per ironia della sorte questa settimana lo stiamo facendo ancora ma per motivi diversi), i Kansas City Chiefs sembravano la solita certezza, mentre i Baltimore Ravens molto meno, la classe di rookie quarterback sembrava tra le migliori della storia e iniziavano a fioccare gli ottimisti sulle partenze senza sconfitte di Broncos e Panthers.

In questo articolo non vogliamo certo andare a rivedere tutti gli errori di valutazione di inizio stagione, anche perché già alla Week 2 molti di quei dubbi erano stati fugati.

Quello che vogliamo fare e fermarci un attimo, riguardare qualche highlight e fomentarci un’ultima volta per quello che abbiamo visto finora, per poi dimenticare tutto e proiettarci esclusivamente alla corsa per i Playoff.

Per sceglierli, abbiamo interrotto per una volta le consuete prese per il culo riguardo al fantasy football sulla chat comune (anche questa settimana ho perso, quindi ero nettamente favorevole all’interruzione) per decidere tutti insieme quali sono stati quei momenti che ci hanno fatto alzare dal divano alle 2 di notte trattenendo a stento un urlo.

Questi i nostri cinque momenti che ci hanno fatto esaltare di più in questa prima metà di stagione:

1 Il ritorno di Brady a New England

Ne abbiamo già parlato ampiamente anche noi di The Blitz, probabilmente non c’è mai stata una partita all’inizio della stagione con così tante aspettative.

La partita ha avuto tutte le caratteristiche di un futuro classico: una partita vinta all’ultimo drive, un record all-time battuto e un abbraccio fin troppo rapido che ha continuato a far discutere per giorni. Alla fine nello scontro tra il miglior quarterback della storia e il miglior coach ha vinto il primo, ma Belichick si è potuto consolare con la prestazione di Mac Jones.

Di fronte al più grande di tutti i tempi, il rookie non si è spaventato e ha giocato una partita estremamente incoraggiante. Il futuro apparterrà a lui, ma quella sera gli occhi erano tutti per la coppia (scoppiata) più vincente della storia.

2 Justin Tucker dalle 66 yard

Nel dibattito tra Tucker e Vinatieri su chi sia il più grande kicker della storia, solitamente l’ex Patriots e Colts la spunta, grazie soprattutto alle performance clutch durante vari Super Bowl. Tucker dal canto suo non ha mai dovuto calciare in momenti così cruciali (nonostante non abbia sbagliato nulla nel Super Bowl vinto nel 2013).

Però grazie al calcio contro i Lions in Week 3, Tucker ha unito al titolo di kicker più accurato della storia, quello di kicker con il field goal più lungo.

Nella stessa giornata in cui il vecchio possessore del record (Matt Prater) aveva tentato un calcio dalle 68 yard, finendo corto e subendo un ritorno da sei punti, la gamba di Tucker non ha tremato e ha portato a casa la vittoria.

Di solito i kicker fanno notizia solo quando sbagliano, ma ormai Tucker è una delle superstar di questo sport.

3 Aaron Rodgers is a bad man

Prima di tutte le discussioni sul suo stato vaccinale. Prima delle domande su come sarà il suo futuro e quello di Green Bay (Jordan Love sembra perlomeno lontano un altro anno prima di avere un reale impatto). Ancora Week 3, ancora un’altra performance clutch dopo quella che vi abbiamo appena raccontato di Tucker.

Ad Aaron Rodgers sono bastati 37 secondi per portare i Packers in raggio da field goal: 42 yard tutte verso Davante Adams e calcio della vittoria di Mason Crosby.

Ci sono poche cose esaltanti come un quarterback che si mette la squadra sulle spalle e la porta alla vittoria e Aaron Rodgers ci ha abituato da anni a rimonte degne di un film.

L’unica speranza è di rivederlo in campo il più presto possibile.

4 Qualcuno ha mai sentito parlare di Mike White?!

Neanche il più sfegatato tifoso dei Jets avrebbe saputo dire qualcosa di più di “Università di provenienza: Western Kentucky. Scelto al quinto giro. Tagliato dai Cowboys” (fidatevi ne abbiamo uno in redazione e ho controllato).

Oltre ad avere un nome molto comune (se lo cercate su Google esce il produttore di Dawson’s Creek), White ha avuto una carriera di totale anonimato, almeno fino all’ottava settimana.

Quel giorno, complice l’assenza di Zach Wilson, ha deciso di diventare quello che Jeremy Lin fu per i New York Knicks qualche anno fa: un totale sconosciuto che all’improvviso compie una prestazione senza senso che rimane per sempre nella storia.

405 yard, 37 passaggi completati, 3 touchdown e vittoria contro i Bengals. Se cercate nel libro dei record dei Jets (o più realisticamente su Pro Football Reference) troverete il nome di Mike White più volte.

Non male per un signor Nessuno.

5 L’altro Josh Allen ha dominato Bills-Jaguars

Con tutto il rispetto per i Jaguars, prima della partita lo scontro tra i due Josh Allen sembrava l’unico motivo di interesse per una partita abbastanza noiosa.

Ci si aspettava una comoda vittoria dei Bills contro una delle squadre più disfunzionali della Lega, ma l’altro Josh Allen ha deciso di far dubitare a tutti che forse il titolo di “Altro Josh Allen” spettasse invece al quarterback di Buffalo.

Un intercetto, un sack e un fumble recuperato: la sacra tripletta dei linebacker.

Non solo ha dominato lo scontro diretto contro il suo omonimo, ma ha anche portato i Jaguars ad una clamorosa vittoria per 9-6 contro una delle favorite al Super Bowl.

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