Le cinque migliori ricezioni in Week 7

Wide Receiver e non solo: abbiamo scelto le migliori ricezioni dell'ultima settimana

Domenica è stato il “National Tight End Day”, la festività creata per scherzo dai 49ers (qui la storia della sua nascita, piccolo spoiler: non è stato Kittle ad averla inventata), diventata ormai parte delle feste istituzionali della NFL.

La prima idea per la top 5 di questa settimana non poteva quindi che essere a tema tight end, poi sono iniziate le partite.

Certo, questa settimana non ci sono state tante partite decise punto a punto (domenica solo Falcons-Dolphins, non esattamente il matchup più atteso), ma lo spettacolo è stato garantito dalle giocate spettacolari, soprattutto dei receiver.

Quindi con un cambio di direzione degno di Ja’Marr Chase, ecco la nostra top 5 delle migliori ricezioni della settimana:

 

1 Daniel Jones come OBJ

Volevo davvero partire con un tight end in questa classifica, ma non riesco a smettere di guardare questa ricezione di Daniel Jones.

Ok, non aveva difensori nelle vicinanze a contestare la ricezione, ma rimane pur sempre una presa ad una mano fatta da qualcuno che di lavoro non fa il receiver.

Impressionante come riesca a prenderla (anche con l’aiuto del casco, giusto per non farsi mancare ulteriori riferimenti alla storia dei Giants) e mantenere la presa nonostante il defensive back lo stia caricando.

Magari come quarterback può ancora migliorare, ma intanto l’highlight della sua stagione è già stato prenotato.

2 Mike Gesicki di prepotenza

Questo touchdown potrebbe anche essere soprannominato “l’evoluzione dei tight end”.

In questa azione Gesicki si comporta da slot receiver, solo che è 1,98m per 113kg ed è marcato a uomo da Richie Grant (#27) che è 1,83m per 90kg. Grant non ha nessuna possibilità di interferire nella ricezione (nonostante faccia un ottimo lavoro), ma Gesicki va a prendere l’ovale dove nè Grant nè il defensive back che accorre ad aiutare possano arrivarci.

Un eccellente lavoro di footwork gli permette di crearsi quel minimo spazio di separazione per utilizzare tutta la sua stazza e festeggiare il Tight End Day con un touchdown.

3 Lamar to Hollywood

Lamar Jackson lancia una palla stupenda, leggermente lunga verso il fondo della end zone per evitare che i difensori possano intervenire e permette al suo receiver di aumentare lo spazio di separazione.

Però poi dopo aver corso alla massima velocità per 40 yard abbondanti, devi pur sempre avere i riflessi e il talento per non far cadere l’ovale e rimanere in campo.

I Ravens avranno perso, ma questo touchdown di Hollywood Brown rimane una perla.

4 Hunter Henry scherza con i Jets

Se il touchdown di Gesicki era l’epitome della nuova generazione di tight end, Hunter Henry adotta uno stile più old school per segnare gli ennesimi sei punti in un pomeriggio da dimenticare per i Jets.

A una yard dalla end zone, finge di bloccare per una corsa e poi si inventa un doppio movimento sul povero difensore che non può fare altro che provare a trattenerlo.

La leggera trattenuta potrebbe anche bastare, ma Henry si distende verso il fondo della end zone e riceve ad una mano.

Il Tight End Day si festeggia anche a New England.

5 Ja'Marr Chase non si ferma

Ammetto di barare un pochino, effettivamente la ricezione non è troppo complicata e di sicuro meno spettacolare rispetto alle altre.

Ma oltre un eccellente footwork che gli permette di creare spazio anche dove non dovrebbe essercene, Chase ha semplicemente deciso che non si sarebbe fatto placcare.

Un touchdown bellissimo, vittoria contro i Ravens e Bengals in testa alla AFC. Che domenica a Cincinnati!

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