I cinque momenti più assurdi della Week 6

Nulla può sembrare più assurdo dei Jaguars che vincono una partita, eppure l’ultima settimana è stata piena di momenti che avranno fatto dire ai tifosi “ma davvero?!”

Quando a fine anno si tirano le somme di una stagione, capita di indicare alcune settimane come punti di svolta della stagione: ad esempio la settimana in cui la vincente al Super Bowl ha fatto capire a tutti di fare sul serio, o quando una futura stella mostra tutto il suo talento (potremmo fare anche degli esempi in negativo ma vogliamo essere ottimisti).

Questa settimana non ha avuto nulla di tutto ciò, le squadre forti sono rimaste forti, il valore dei giocatori è rimasto più o meno uguale e tutto sembra indicare la classica settimana noiosa a metà stagione, buona solo per avvicinarsi ai Playoff.

Eppure, questa settimana è stata ricca di momenti quantomeno assurdi. Magari nessuno di questi momenti rimarrà nella storia (se non sotto forma di meme), ma in una settimana piena di partite con molto poco pathos, sono stati un toccasana per chi si è guardato quasi 12 ore di football la domenica (quanto è bello iniziare a vedere la NFL la domenica alle 15?!).

Questa la nostra top 5 dei momenti più assurdi della Week 6:

1 I Jaguars vincono a Londra

I Jaguars finiscono al primo posto per ben due motivi: dopo venti partite hanno vinto e l’hanno fatto in grande stile.

Chiunque segua la NFL anche sui social, avrà sicuramente visto come dall’ormai famoso post in cui il profilo ufficiale dei Jaguars prometteva di non accontentarsi dopo una vittoria, Jacksonville ne abbia perse venti di fila.

Per intenderci, si tratta della terza striscia di sconfitte più lunga di sempre, superata solo dai primi due anni di vita dei Tampa Bay Buccaneers (26 sconfitte) e dai Chicago Cardinals (29 sconfitte). Non si tratta di un refuso, si tratta degli attuali Arizona Cardinals, che nacquero a Chicago nel 1898 per poi essere trasferiti prima a St. Louis e poi in Arizona. In mezzo a questa storia lunga più di un secolo, riuscirono anche a perdere 29 partite di fila tra il 1942 e il 1945.

Come si può intuire dalle date, quei Cardinals erano composti da giocatori scartati dal servizio militare (ne abbiamo già parlato brevemente nella storia sugli Steagles), mentre i Jaguars sono riusciti nell’impresa di perdere venti partite schierando reali giocatori NFL.

Per aggiungere pepe al successo, bisogna fare un passo indietro però. Dal 2017 i Jaguars potevano contare su uno dei kicker più precisi della NFL, Josh Lambo, che però da inizio anno ha avuto non pochi problemi, sbagliando tutti e tre i field goal tentati (non sbagliava tre field goal in una stagione dal 2016 per intenderci).

Così Jacksonville si è presentata a Londra con due kicker, Lambo e Matthew Wright (che era titolare durante le ultime partite saltate per infortunio da Lambo). Wright non è esattamente un prospetto di successo (è stato tagliato pure dalla XFL!) e non aveva mai segnato da più di 50 yard nemmeno al college. Potete immaginare quindi l’entusiasmo dei tifosi dei Jaguars quando lo hanno visto entrare in campo per calciare dalle 54 yard nel quarto quarto.

Il risultato è stato uno dei field goal più strani della storia, sorprendendo anche i commentatori (e alcuni giocatori dei Dolphins) che l’avevano battezzato subito fuori.

Per non farsi mancare nulla, Wright ha calciato anche il field goal della vittoria a un secondo dalla fine dalle 53 yard, diventando l’eroe della prima vittoria di Trevor Lawrence e Urban Meyer in NFL.

2 Jamal Adams pecca di hybris

Chiunque abbia fatto il classico avrà sentito mille volte parlare di hybris durante le lezioni di letteratura greca. La definizione più semplicistica è “un atto di arroganza nel passato che produce effetti nel presente”.

L’esempio più famoso è Icaro che decide di volare più vicino al sole, facendo però sciogliere la cera che teneva attaccate le sue ali. Jamal Adams non avrà subito le conseguenze tragiche del figlio di Dedalo, ma ha sicuramente peccato di hybris all’inizio della partita.

Come consuetudine, quando escono le grafiche che presentano i titolari, alcuni network registrano i giocatori auto-descriversi. Di solito è il classico nome, ruolo e college, ma altre volte avvengono momenti più coloriti.

Adams ha deciso di presentarsi come “I’m the best in the Nation” (nonostante la grafica lo indicasse come la 62esima safety su 85), ma la sua arroganza è stata subito punita in pieno stile omerico.

Prima della partita contro gli Steelers non aveva ancora registrato un sack, un intercetto e si è fermato a un passaggio difeso e tre tackle. Non certo le statistiche degne delle due scelte al primo giro per cui era stato scambiato, ma ci si attendeva una grande prova contro una squadra che sta facendo fatica nel passing game.

Quando però ha avuto la possibilità di intercettare un passaggio di Roethlisberger, non solo non ha concluso la giocata, ma si è pure preso l’ovale dritto in faccia.

3 Trevon Diggs boom or bust

Dopo sei settimane, il cornerback dei Cowboys domina la classifica degli intercetti con sette. Se avete letto il pezzo sui record che potrebbero cadere quest’anno, saprete che il record appartiene Dick “Night Train” Lane con 14.

Diggs ha una grande possibilità di iscrivere il suo nome nei libri di storia della NFL, ma per raggiungere questo obiettivo sta giocando con uno stile che definirlo come “rischioso” è un eufemismo. Infatti, insieme ai sette intercetti (e due touchdown, meglio del fratello Stefon), Diggs ha concesso 335 yard ai receiver che ha marcato, quinto nella Lega.

Così nel quarto quarto della partita contro i Patriots ha deciso di mostrare il suo complesso da Dr. Jekyll e Mr. Hyde in pochi snap.

Prima ha intercettato Mac Jones segnando anche il touchdown, poi si è lasciato ingolosire nell’azione successiva, concedendo a Kendrick Bourne di batterlo e segnare il touchdown da 75 yard che ha riportato la partita in parità. Per sua fortuna, i Cowboys sono riusciti lo stesso a vincerla all’overtime, confermando il loro dominio nella NFC East.

4 Il primo tempo di Mahomes

Gli scorsi due anni, Mahomes è stato intercettato solo 11 volte, mentre quest’anno, in sole sei partite, è arrivato a quota 8. Continuasse così rischia di battere il suo record di intercetti (12) subiti il primo anno da titolare.

Quest’anno è riuscito a non farsi intercettare solo la prima partita dell’anno contro i Browns e la partita contro Washington non ha fatto eccezione, anzi probabilmente è stato il primo tempo peggiore della carriera di Mahomes.

Dopo essere stato intercettato la prima volta (anche se bisogna dire che è probabilmente più colpa di Tyreek Hill, come ha fatto notare la madre di Mahomes), il numero 15 è stato intercettato di nuovo in chiusura di secondo quarto.

Per fortuna di Kansas City, nel secondo tempo è tornato il classico Patrick Mahomes, con 175 yard, 19 completi su 24 tentativi e due touchdown.

5 Il peggior “roughing the passer” della storia

Ormai da anni gli arbitri fanno a gara per sanzionare il peggior “roughing the passer” possibile, ma nella partita tra Browns e Cardinals potrebbero aver raggiunto una nuova vetta.

Lascerei al video qualsiasi ulteriore commento.

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