I migliori e i peggiori della quinta giornata NFL

Top e Flop: chi sono stati i migliori e i peggiori della quinta giornata di campionato?

I 3 migliori e peggiori giocatori della quinta giornata di campionato: ritorna Top e Flop, la rubrica più amata di The Blitz. Sempre più immediata, famelica e pungente.

TOP 1: JUSTIN HERBERT, QB CHARGERS

Dopo lo scalpo di Patrick Mahomes, Justin Herbert prevale sull’aggressiva difesa dei Browns guidata dal fortissimo Myles Garrett con una produzione offensiva da ben 47 punti. Il quarterback dei Chargers è impressionante in tutti i fondamentali del gioco: lanci corti, nel medio-lungo, profondi e per non farsi mancare nulla anche sulle corse. Alla fine della partita i numeri dicono 5 touchdown, ben due da oltre 40 yard (entrambi per Mike Williams), e il drive della vittoria concluso dalla corsa di Ekeler. Con i Chiefs in difficoltà, la AFC West ha un nuovo padrone?

TOP 2: DAVANTE ADAMS, WR PACKERS

Prestazione da incorniciare per il ricevitore di Green Bay, che è decisivo nella vittoria contro i Bengals. I numeri sono da paura: 206 yard, 11 ricezioni e un touchdown. Ma questi da soli non bastano a capire l’impatto sulla partita di Adams: il ricevitore infatti ha prodotto il 60% delle yard passate e il 50% dei primi down su passaggio. In più ha vinto tutti i duelli con i difensori dei Bengals. Con le 206 yard di domenica, Adams è diventato il leader delle yard ricevute in stagione. Prossimo obiettivo il record di Calvin “Megatron” Johnson?

TOP 3: KHALIL MACK, OLB BEARS

Ironia della sorte: il giorno del ritorno di Khalil Mack ai Raiders (anche se sponda Las Vegas) è l’ultimo di Jon Gruden come allenatore della franchigia. Ricordiamo che fu proprio Gruden a scambiare Mack a pochi giorni dall’inizio della stagione nel 2018. Davanti al coach che lo mandò via, Mack si è scatenato mettendo a segno 8 placcaggi e 2 sack (il secondo non conteggiato ufficialmente perché avvenuto su una conversione da 2 punti). In generale Carr è stato sotto pressione per l’intera partita e ben 5 pressioni sono state effettuate da Mack. Il pass rusher ha ricordato ai tifosi Raiders che in quel 1 settembre 2018 fu commesso un grave errore, lo dimostra anche la dichiarazione del defensive back Eddie Jackson: “Li ha fatti pentire di tutto”.


FLOP 1: ODELL BECKHAM JR, WR BROWNS

Che fine ha fatto il rookie che nel 2014 aveva portato una ventata di freschezza con il suo immenso talento? Cominciano a chiederselo anche a Cleveland, dopo l’ennesima partita sottotono del loro primo ricevitore. Nella spettacolare gara di Los Angeles, non è OBJ il target numero uno di Mayfield: al contrario è uno dei meno cercati nel gioco aereo dei Browns. Sicuramente ha pesato sul resto del match il gravissimo drop su una situazione di 4th e 2 nel 2° quarto. Gli infortuni possono averlo rallentato, quel che è certo è che ormai è diventato estremamente semplice per i cornerback coprire l’autore della ricezione del secolo. Che i giorni da superstar siano ormai passati?

FLOP 2: RODRIGO BLANKENSHIP, K COLTS

La giornata no dei kicker ha colpito tanti grandi nomi, Blankenship è il protagonista in negativo di quello che sarebbe potuto diventare il risultato più inatteso di giornata. Il giovane Kicker dei Colts fallisce un extra point in avvio di secondo tempo, ma soprattutto si fa bloccare il calcio che avrebbe dato un +11 ai suoi a pochi minuti dalla fine. Dopo il pareggio dei Ravens, Blankenship ha vanificato il drive, condotto magistralmente da Wentz, sbagliando il field goal della vittoria. La pessima partita di Blankenship è costata la vittoria, sarà forse stata la pressione psicologica di avere contro quel mostro sacro di Tucker ad innervosirlo?

FLOP 3: SAM DARNOLD, QB PANTHERS

Dopo un inizio di stagione molto promettente, Darnold è tornato sulla terra. Nella sconfitta contro gli Eagles, il quarterback dei Panthers ha giocato una partita non all’altezza, seppur sotto la grande pressione della linea difensiva di Philadelphia. Al quarterback, ex Jets, sarebbe bastato amministrare la partita e giocare con il cronometro nel quarto finale per ottenere un’altra vittoria, purtroppo per lui però ha peccato di lucidità proprio nell’ultima frazione di gioco (ben due intercetti subiti). Il giocatore è sicuramente valido, per arrivare ai playoff però servirà più continuità di rendimento.

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