I migliori e i peggiori della quarta giornata NFL

Top e Flop: chi sono stati i migliori e i peggiori della quarta giornata di campionato?

I 3 migliori e peggiori giocatori della quarta giornata di campionato: ritorna Top e Flop, la rubrica più amata di The Blitz. Sempre più immediata, famelica e pungente.

TOP 1: TYREEK HILL, WR CHIEFS

Dopo due prestazioni deludenti consecutive – non a caso erano arrivate due sconfitte – Tyreek Hill è tornato a fare quello sa fare meglio: essere imprendibile. Il ricevitore dei Chiefs è stato uno dei grandi protagonisti della quarta giornata grazie alla scintillante prestazione contro gli Eagles. 186 yard, 11 ricezioni, 3 TD e la secondaria di Philadelphia portata a spasso per tutta la partita. Il duo Mahomes-Hill si è confermato ancora una volta come il più esplosivo della NFL. Se quei due sono in giornata fermarli appare quasi impossibile…

TOP 2: JOE BURROW, QB BENGALS

L’ultima volta che si erano sfidati Joe Burrow e Trevor Lawrence erano ancora entrambi al college e a trionfare fu Burrow, che conquistò titolo e Heisman Trophy. Sono passati quasi due anni da allora, ma anche questa volta è stato Burrow a imporsi.

Bisogna dire che Lawrence ha fatto di tutto per complicare la giornata al suo collega, giocando una buona partita dopo un inizio di stagione pessimo. Burrow ha dovuto inseguire per tutto il match Jacksonville, ma alla fine ha condotto magistralmente il drive della vittoria finale. Il quarterback dei Bengals si sta pian piano prendendo Cincinnati, come dimostra anche il record 3-1, e ciò non era scontato considerando il grave infortunio subito al ginocchio lo scorso anno.

TOP 3: SAQUON BARKLEY, RB GIANTS

La scorsa settimana era arrivato il primo touchdown dopo il grave infortunio, in questa ne sono arrivati due pesantissimi, visto che sono serviti ai Giants per raggiungere la prima vittoria stagionale. Per 3 quarti Barkley non è stato un fattore, subendo l’aggressiva difesa dei Saints, ma nel quarto quarto è salito in cattedra guidando la rimonta dei Giants da 21-10. È stato sempre lui a segnare il touchdown decisivo nei tempi supplementari.

Nel post partita coach Judge ha dichiarato: “Ha attraversato molte cose, ma ha sempre tenuto la squadra al primo posto in tutto ciò che ha fatto, e loro lo vedono. C’è un motivo per cui è stato selezionato come un capitano dai suoi compagni di squadra”. Possiamo solo dire che finalmente la NFL ha ritrovato la superstar che noi tutti ricordavamo.


FLOP 1: DAVID MILLS, QB TEXANS

“Houston, abbiamo un problema” era una frase del  film “Apollo 13”, ma è anche l’attuale situazione quarterback dei Texans. Nella partita contro i Bills, David Mills ha avuto dei numeri (0 punti segnati e ben 4 intercetti) che forse sono la peggior prestazione di un quarterback nella storia della franchigia.

E ciò deve far riflettere visto che i Texans hanno avuto nella loro storia quarterback come Osweiler, Hoyer, Savage e Mallett. Mills ha chiuso con un rating di 23.4, il peggiore della stagione tra tutti i quarterback (anche peggio di Zach Wilson). A questo punto a Houston toccherà sperare che Taylor si riprenda presto, oppure pregare Deshaun Watson affinché torni a condurre l’attacco.

FLOP 2: JUJU SMITH-SCHUSTER, WR STEELERS

Sono passati 3 anni dall’ultima stagione sopra le 1000 yard di JuJu Smith-Schuster, curiosamente l’ultima di Antonio Brown agli Steelers. JuJu doveva diventare il nuovo playmaker dell’attacco di Pittsburgh, ma così non è stato. Nella partita contro i Packers ha ricevuto appena 11 yard su 8 target. In particolare è mancata totalmente l’affinità con Roethlisberger, tanto che dopo aver fallito un touchdown ha avuto una crisi di nervi lanciando via l’ipad. A fine partita il ricevitore ha dichiarato: “Sono umano, ho dei sentimenti. Mi sono arrabbiato con me stesso perché faccio quei giochi. Non sono arrabbiato con la squadra, non sono arrabbiato con il play call, non sono arrabbiato con Ben. Dipende tutto da me”.

FLOP 3: BILL BELICHICK, HC PATRIOTS

Il ritorno di Tom Brady al Gillette Stadium era sicuramente uno dei momenti più attesi di tutta la stagione dei New England Patriots. Bill Belichick lo sapeva e ha messo su una strategia eccellente nel limitare benissimo l’attacco del suo ex quarterback, peccato che la sua decisione finale a un minuto dalla fine sia costata la vittoria. Il rischio di calciare da 56 yard con una forte pioggia era probabilmente eccessivo e molti tifosi dei Patriots si sono chiesti se non sarebbe stato meglio giocare il quarto down, vista anche l’ottima performance di Mac Jones. Belichick ha difeso la sua decisione in conferenza stampa, ma bisogna dire che anche segnando avrebbe lasciato il pallone a Brady con ancora 1 minuto e 2 time-out da giocare. Secondo NFL Nextgen Stats  la percentuale di successo di Folk era del 45% (di vincere la partita era il 34%), mentre quella di convertire il quarto down era 52%. Quale era la decisione giusta?

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