I migliori e i peggiori della terza giornata NFL

Top e Flop: chi sono stati i migliori e i peggiori della terza giornata di campionato?

I 3 migliori e peggiori giocatori della terza giornata di campionato: ritorna Top e Flop, la rubrica più amata di The Blitz. Sempre più immediata, famelica e pungente.

TOP 1: JUSTIN TUCKER, K RAVENS

Era il 16 dicembre 2013 e si affrontavano Baltimore Ravens e Detroit Lions nel Monday Night. Con 38 secondi rimasti sul cronometro, Justin Tucker metteva a segno un pazzesco calcio da 61 yard che regalava la vittoria ai suoi Ravens per 18-16. Dopo 8 anni, Tucker è riuscito nell’impresa di superare sé stesso, sempre contro i poveri Lions, con addirittura un calcio a tempo scaduto dalla bellezza di 66 yard, record nella storia NFL. Piccola curiosità: durante il riscaldamento Tucker aveva calciato corto di pochissimo da 65 yard, mentre nel calcio decisivo ha eseguito un saltello nella rincorsa che probabilmente gli ha dato quel poco di potenza in più che gli ha permesso di realizzare l’impresa. Unico.

TOP 2: MATTHEW STAFFORD, QB RAMS

Ennesima prestazione impressionante di Matthew Stafford, che sta diventando sempre più leader dei Los Angeles Rams. L’ex quarterback dei Lions parte lento con appena un completo su 7 passaggi tentati, ma sale di livello e domina la difesa dei Buccaneers con ben 4 touchdown. La giocata copertina è sicuramente la bomba con cui trova il redivivo DeSean Jackson per un touchdown da 75 yards. Dopo 12 anni a Detroit senza vittorie ai playoff, Stafford batte Brady e manda un segnale importantissimo a tutta la NFL.

TOP 3: MYLES GARRETT, DE BROWNS

Il debutto di Justin Fields come quarterback titolare diventa presto un incubo, chiamato Myles Garrett. Il pass rusher dei Browns, dopo un inizio di stagione non eccezionale, terrorizza il giovane quarterback con ben 4.5 sack, record di franchigia. Fa particolarmente impressione il dato dei colpi ricevuti da Fields, addirittura 15 su 29 dropback con 9 sack subiti. Nel post-partita, Garrett ha dichiarato che la difesa ha capito subito il gioco che aveva in mente Matt Nagy e sono riusciti ad arginarlo con facilità. A questo punto l’ex prima scelta assoluta punta a spodestare Aaron Donald e a vincere per la prima volta il premio di difensore dell’anno.


FLOP : TUTTI I ROOKIE QB

In molti vedevano l’arrivo di Lawrence a Jacksonville come la scelta di Lebron James a Cleveland nell’ormai lontano 2003, un salvatore della patria capace di rendere da subito competitivi i Jaguars. Il mese di settembre tuttavia ha messo in mostra i limiti e le fragilità di quello che sembrava essere un talento generazionale, il prospetto perfetto. Contro Arizona Lawrence commette l’errore che sposta l’inerzia della partita in favore degli ospiti, a causa di un lancio sconsiderato che viene prima intercettato e poi riportato in touchdown da Byron Murphy. Come ha confessato il suo allenatore l’NFL è come giocare ogni settimana contro Alabama, ma così i Jaguars di Lawrence sembrano destinati a rimanere il fanalino di coda della lega.

Zach Wilson era visto come un giovane Patrick Mahomes da molti scout, i Jets hanno mandato via Darnold per affidare la squadra a lui e aprire un nuovo corso dopo anni di pessimi risultati. Al momento sembra che tutti su di lui si siano sbagliati, contro i Broncos l’attacco guidato da Wilson non segna nemmeno un punto e, cosa ben più preoccupante, di settimana in settimana il prodotto di BYU anziché migliorare su piccoli aspetti del gioco sembra regredire, come dimostrano i numerosi errori di lettura e i due intercetti, che portano il quarterback a 7 stagionali a fronte di soli 2 touchdown.

Justin Fields ha avuto finalmente l’occasione di partire titolare complice l’infortunio di Andy Dalton. Il giovane, ex Ohio State, disputa una partita pessima contro Cleveland che lo limita sia sui passaggi che sulle corse. Con Myles Garrett, in formato difensore dell’anno, contro c’era da aspettarselo, ma non basta il valore dell’avversario per giustificare appena 47 yard guadagnate in totale da Chicago. Eppure il ragazzo aveva detto che il gioco in NFL non era poi così veloce per lui.

Mac Jones ha ottenuto il ruolo di titolare dei Patriots dopo un training camp alle spalle di Cam Newton. Belichick avrà molto da lavorare sull’ex quarterback di Alabama visto l’inizio di stagione poco più che sufficiente. Contro i Saints, Jones era chiamato alla rimonta dopo che New England era andata al riposo sotto di 11 punti, ma nel momento chiave della partita lancia un sanguinoso intercetto (a fine partita saranno ben 3) riportato in touchdown da Malcom Jenkins che chiude di fatto la partita. La fiducia in Belichick rimane intatta, quella in Jones un po’ meno dopo che alla prima partita ostica ha fatto fatica.

Justin Tucker
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