Le 5 opinioni cambiate rispetto alla prima giornata NFL

Fenomeno alla prima settimana e disastro nella seconda? Questa la Top 5 dei giocatori o delle squadre su cui abbiamo cambiato maggiormente opinione dopo Week 2

Come ogni anno, dopo la prima partita iniziano puntuali le previsioni di grandezza o declino di un determinato giocatore, allenatore o squadra. Ha lanciato 4 touchdown alla prima partita? Il nuovo Brady. Ha corso per meno di 50 yard? Bollito.

Poi arriva la Week 2 e puntualmente queste opinioni vengono ribaltate o confermate (e non dal voto di Alessandro Borghese). Sicuramente è ancora troppo presto per capire se Trevor Lawrence è il nuovo Peyton Manning o un brocco colossale, sicuramente è troppo presto per capire se i Raiders saranno una contender al titolo, ma possiamo già vedere su chi abbiamo cambiato completamente idea.

1 Jameis Winston è un degno erede al trono di Drew Brees

Come si sostituisce una leggenda? Dopo aver vinto la competizione estiva contro Tysom Hill, lanciare cinque touchdown alla prima di regular season potrebbe essere un ottimo modo.

Dopo la partita scintillante contro i Green Bay Packers, le aspettative erano altissime a New Orleans, eppure contro la difesa dei Panthers, Winston è sembrato tornare quello di Tampa Bay. 111 yard lanciate, 50% di completi, 2 intercetti e sconfitta. Il singolo touchdown su corsa non basta a rendere lo scenario migliore per i tifosi della Big Easy.

Sostituire una leggenda come Brees non è sicuramente facile, ma lanciare intercetti come quello qui sotto non faciliterà certo il compito a Winston.

2 I Jets hanno finalmente trovato un quarterback

Poche squadre si sono dimostrate meno adatte a far crescere giovani prospetti come i New York Jets. Dopo aver rovinato la carriera di Sam Darnold (2-0 come titolare ai Carolina Panthers), i Jets hanno scelto Zach Wilson alla numero 2 dell’ultimo Draft.

L’esordio (proprio contro i Panthers) del giovane quarterback da BYU era stato abbastanza positivo, con due touchdown e 258 yard lanciate.

Ma come ormai da tradizione, le speranze dei quarterback dei Jets vengono rovinate dai soliti New England Patriots. Dopo il “butt fumble” di Mark Sanchez, il “I’m seeing ghosts” di Sam Darnold, è toccato a Zach Wilson fare una pessima figura contro i Patriots. Quattro intercetti e fischi dai tifosi, non un bel debutto al MetLife Stadium.

3 Lamar Jackson è stato decifrato

La giovane carriera di Lamar Jackson è stata finora un ottovolante emotivo. Nonostante la vittoria dell’Heisman Trophy, in pochi pensavano sarebbe stato un buon quarterback nella NFL e forse avrebbe dovuto cambiare ruolo. Dopo aver dimostrato il suo talento sostituendo egregiamente una leggenda a Baltimore come Flacco, si pensava che il suo successo fosse dovuto al fattore sorpresa, eppure nel 2019 ha vinto il premio di MVP, per poi uscire al primo turno dei playoff contro i Titans. Nel 2020 la vera domanda era se potesse vincere ai playoff e ha battuto proprio i Titans, prima di uscire contro i Bills.

Nel 2021 la domanda dell’estate è stata se la Lega avesse trovato una risposta al problema Lamar Jackson e per la prima partita è sembrato proprio di sì, perdendo in casa dei Las Vegas Raiders (è ancora strano scrivere questo nome).

In Week 2 l’avversario era nientemeno che Patrick Mahomes, la nemesi di Lamar Jackson che non ha mai vinto contro Kansas City. Anche questo tabù è stato infranto, segnando tre touchdown (uno su lancio e due su corsa) e il primo down guadagnato in situazione di 4th&1 per la vittoria. Sia mai che è l’anno giusto anche per dimostrare che si può vincere il titolo anche giocando come Lamar Jackson.

4 I Titans in difficoltà

Dopo l’aggiunta di Julio Jones ad un attacco formato da Tannehill, Henry e Brown, ci si aspettava dai Titans una stagione di altissimo livello. Ma perdere 13-38 contro i Cardinals sembrava la testimonianza che la vera superstar fosse l’Offensive Coordinator Arthur Smith (ora ad Atlanta).

In Week 2 erano chiamati alla trasferta a Seattle, in casa dei caldissimi Seahawks. Dopo essere andati sotto 24-9, dopo l’intervallo i Titans hanno svoltato, portando la gara all’overtime e vincendo grazie ad un field goal dalle 36 yard.

Arthur Smith è sicuramente un fenomeno, ma se hai Tannehill (347 yard e 68% di completi), Julio Jones (128 yard ed un bellissimo touchdown annullato non si capisce bene perché) e soprattutto Derrick Henry (182 yard e 3 touchdown), sicuramente non puoi non fare bene.

5 I Buffalo Bills sono in calo

Dopo tre anni di ascesa, le aspettative prima della stagione erano a livelli mai visti in quel di Buffalo dai tempi di Jim Kelly (e dei quattro Super Bowl persi consecutivamente). E invece nella prima partita contro gli Steelers, la linea offensiva non aveva retto abbastanza da creare un running game decente e permettendo a T.J. Watt e compagni di arrivare a Josh Allen in maniera preoccupante.

Allen stesso aveva lanciato con solo il 59%, facendo riecheggiare tutte le opinioni che lo davano come un quarterback da “one-hit wonder”.

La risposta? Un netto 35-0 contro i rivali di Division dei Miami Dolphins, con una partita completa in tutte le fasi di gioco. Certo, Josh Allen ha fatto peggio della scorsa settimana, completando solo il 51% dei suoi passaggi, ma la strada per il titolo della AFC passa ancora da Buffalo.

6 Bonus track: il declino di Aaron Rodgers

Davvero qualcuno ha potuto pensare che l’MVP dello scorso anno fosse in declino?

Dopo una delle più brutte partite della sua carriera, Rodgers (e con lui tutta Green Bay) era chiamato a dimostrare che la Week 1 è stata solo un’eccezione alla regola.

255 yard con l’81% di completi e 4 touchdown. La conversazione sul declino di uno dei più grandi quarterback della storia può essere rimandata ancora di qualche tempo.

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