La maledizione di Madden: leggenda o realtà?

In molti, dopo esser finiti sulla copertina di Madden, hanno subito poi disgrazie sportive gli anni successivi. Ma la tendenza ultimamente sembra essere cambiata...

Nel giorno dell’uscita di Madden 22 (disponibile per PS4, Xbox, PS5, Xbox Series X e PC), vi raccontiamo la leggenda negli Stati Uniti del “Chi appare sulla copertina di Madden NFL avrà una stagione di merda”, detto proprio senza tanti inutili giri di parole.

Effettivamente, che sia una casualità o meno, a parte pochissimi casi, i giocatori la cui immagine è finita nella parte anteriore della custodia di Madden, hanno sempre avuto una stagione storta (la successiva), vuoi a causa di infortuni, vuoi per sfortune varie.

In passato, i fatti sono stati numerosi e appurati, ma negli ultimi anni la maledizione sembrerebbe aver allentato la presa (grazie forse al talento divino di Patrick Mahomes?). Per questo motivo, la EA ha voluto puntare, per l’edizione 22, nuovamente sul quarterback dei Chiefs e su Tom Brady (apparsi già sulla copertina dell’edizione 18 e 20). Un tentativo di mischiare le carte e di provare a spezzare l’incantesimo una volta per tutte?

Ma se comunque non doveste ancora crederci, giudicate voi…

• MADDEN 99: Garrison Hearts (49ers)

Si guadagna la copertina dopo aver siglato i record di franchigia per yards corse e yards complessive guadagnate (corse + ricevute) nel 1998. Nella stagione 1999 porta i niners ai playoff, ma si rompe un ginocchio, salta due stagioni intere per tale infortunio e qualche anno dopo dice addio ai campi da gioco.

• MADDEN 2000: Barry Sanders (Lions) e Dorsey Levens (Packers)

Prima se la guadagna Sanders la parte frontale della custodia e dopo poco arriva l’ annuncio del suo ritiro dalla NFL, allora l’ EA fa una seconda copertina con Levens, il quale verrà rilasciato alla fine della stagione successiva dalla squadra del Wisconsin.

• MADDEN 2001: Eddie George (Titans)

Fa un’ottima stagione dopo la copertina… Fino a quando nella partita dei playoff contro i Ravens è il bersaglio di un lancio, verso la fine del 4°/4°, che viene intercettato e portato in TD. Fine dell’annata stellare di quei Titans e mai più una stagione da 1200 yards per George.

• MADDEN 2002: Daunte Culpepper (Vikings)

È con lui che nasce la “Madden Curse”, la comparsa in copertina gli costerà infatti un infortunio al ginocchio durante una partita con gli Steelers che gli chiude la stagione. Pessima anche la successiva.

• MADDEN 2003: Marshall Faulk (Rams)

Va sulla cover grazie alla vittoria di un Super Bowl e del premio ‘Offensive player of the year’, dopo di che inizia il suo declino, peggiorando di stagione in stagione, fino al 2006, saltato interamente per infortunio e il suo successivo addio al football.

• MADDEN 2004: Michael Vick (Falcons)

Copertina e rottura del perone che gli fa saltare 11 partite.

Michael Vick

• MADDEN 2005: Ray Lewis (Ravens)

Qui ci sembra una forzatura il collegamento fra alcuni piccoli episodi sporadici, comunque i Ravens non vanno ai playoff per la prima volta negli ultimi 7 anni.

• MADDEN 2006: Donovan McNabb (Eagles)

Stagione successiva compromessa da infortuni accusati nella precedente, alla week 11 si rompe il crociato e il menisco del ginocchio destro. Il resto della sua carriera in NFL è poca roba.

• MADDEN 2007: Shaun Alexander (Seahawks)

Si rompe un piede poco dopo esser stato nominato uomo copertina di Madden, prima stagione sotto le 1000 yard corse; polso fratturato, distorsione al ginocchio e caviglia slogata durante l’ annata successiva; tagliato dalla squadra l’ anno dopo ancora.

• MADDEN 2008: Vince Young (Titans) e Luis Castillo (Chargers)

Sarebbe toccato a LaDainian Tomlinson, ma una “sommossa popolare” intimorita dalla maledizione di Madden impedì ciò. Young disputa una stagione senza grandi problemi e pensa di averla fatta franca, invece subisce due infortuni gravi, nel 2008 e nel 2010.

• MADDEN 2009: Brett Favre (Packers)

Vicino al suo ritiro di carriera, firma un contratto con i New York Jets, dove oltre una cattiva stagione, subirà un infortunio alla caviglia e verrà coinvolto in uno scandalo per molestie sessuali.

Una copia di Madden 09 autografata dallo stesso Brett Favre

• MADDEN 2010: Troy Polamalu (Steelers)

Doppio infortunio nella stagione della maledizione: prima si fa male al crociato collaterale, poi si deve fermare per un altro problema al crociato posteriore: praticamente salta l’intera stagione.

• MADDEN 2011: Drew Brees (Saints)

Fresco MVP e Campione del Mondo, il quarterback dei Saints l’anno della copertina di Madden giocherà una delle sue stagioni più brutte di sempre: 22 intercetti e addio sogni di gloria.

• MADDEN 2012: Peyton Hillis (Browns)

Si guadagna la copertina per la sua stagione fenomenale: 1200 yard corse che per un running back “bianco” sono tantissime. La maledizione lo porterà ad avere tanti problemi fisici e di spogliatoio fino al punto da costringerlo a cambiare squadra.

• MADDEN 2013: Calvin Johnson (Lions)

Sembra essersi salvato giocando un’ottima stagione, invece no. Giocherà gran parte della stagione con tre dita rotte.

• MADDEN 25: Adrian Peterson (Vikings)

Inutile elencare le sfortune che sono capitate allo sventurato running back, infortuni e una squalifica che lo terra fuori per tutta la stagione.

Adrian Peterson sulla copertina di Madden 25

• MADDEN 2015: Richard Sherman (Seahawks)

Brutto infortunio al gomito durante i Playoff, poi perde un Super Bowl che secondo lui era già vinto.

• MADDEN 2019: Antonio Brown (Steelers)

Dopo un’incredibile stagione a suon di record, per il ricevitore degli Steelers inizia un’escalation di problemi ed infortuni che ne minano la carriera. Il passaggio ai Raiders, la questione del casco, i piedi congelati, le accuse per molestie sessuali e la squalifica. Insomma, chi più ne ha più ne metta. Il buon AB però, grazie alla guida di Brady, riesce a tornare tra le file della NFL e a togliersi la soddisfazione di vincere il tanto agognato anello. Tutto bene quel che finisce bene.

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