Con i vaccini non si gioca

I nuovi protocolli Covid hanno suscitato polemiche tra i giocatori della NFL

Se non sei Mario Draghi (“Se non ti vaccini, muori”!) addentrarsi in qualsiasi tipo di discussione riguardo i vaccini è un po’ come scendere su un campo minato. Cosa che può sembrare assurda davanti all’evidenza dei numeri della scienza che mostrano come i vaccini siano l’unica arma che funzioni contro il Covid, ma, come direbbe la nonna, alcune volte “Sa fa prima a mètagal in dul cü che mètagal in dul cö” (sperando che siano ormai pochi a capire il milanese…).

La questione, si sarà capito, ruota intorno alle posizioni diramate dalla NFL in merito ai comportamenti da tenere con i giocatori vaccinati e non vaccinati in vista della prossima stagione. Comportamenti impari, è palese, alla tregua di come sono impari le pene tra un omicidio volontario e uno colposo. Ma diversi giocatori NFL hanno immediatamente ribattuto a muso duro contro queste decisioni. Come Hopkins, per esempio, che pare abbia tirato in ballo dei problemi cardiaci avuti dopo il vaccino dal fratello della sua ragazza (che suona un po’ “Mio cugino ha un amico che dice che…” ma tant’è), ma la compagnia annovera Fournette, Matthew Judon e chissà chi altri.

Per chi è convinto della validità dei vaccini, trovare argomenti diventa complicato. Gli stessi giornalisti americani (forse del The Atlantic Magazine, ma non scommetteteci sopra…) hanno provato a chiedere ai nonni che non si volevano vaccinare cosa li avesse convinti: i dati? Figurarsi! Il medico? Manco per niente. La spinta decisiva è arrivata dai figli, che hanno minacciato di non portare più da loro i nipoti. Per il loro bene, tra l’altro.
Forse si potrebbe provare un approccio simile con i giocatori NFL: provare a spiegare che, in fondo, parliamo di uno sport di squadra, dove la libertà individuale è limitata e ricompresa per definizione? Mah..

Spiegare che se un giocatore non vaccinato si ammala e tutta la squadra finisse in quarantena, o ci finisce la squadra avversaria, si falsa una stagione? Se non l’hanno pensato sinora…
La proposta, allora, potrebbe essere questa: se non ti vaccini, ti porto via il pallone?
E davanti a un bene superiore (ammesso che lo sia, ma altrimenti, che giochi a Football a fare?), forse si potrà derogare da un “principio” piuttosto campato per aria.

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