Montana & Walsh: l’incontro che cambiò il football

Come si trova uno dei migliori Quarterback della storia? A volte serve solo un pizzico di fortuna e un provino improvvisato

Trovare un franchise quarterback è l’obiettivo principale di qualsiasi scout, GM o allenatore. Avere in squadra un QB di quel livello è il primo passo per la costruzione di un roster perlomeno da playoff, non è un caso, infatti, che su 55 MVP del Super Bowl 30 siano stati QB.

Questi giocatori, figure quasi mitologiche, si scovano in qualsiasi maniera: possono essere prime scelte assolute al draft, oppure scelti al sesto giro, firmati dopo un lungo corteggiamento in Free Agency o possono essere panchinari che dimostrano il loro valore alla prima occasione utile. Molto spesso è il caso o la fortuna che permette a una squadra di trovare il proprio franchise QB.

Se nel giro di dieci anni metti sotto contratto due di questi giocatori, creando una dinastia da cinque titoli in tredici anni, allora non si tratta né di fortuna né di caso; semplicemente potresti essere il miglior valutatore di QB nella storia e William Ernest “Bill” Walsh è esattamente questo, avendo allenato due giocatori da Hall of Fame come Joe Montana e Steve Young.

Eppure, la fortuna, o meglio, il caso è stato determinante anche per un mostro sacro come Bill Walsh.

Siamo nel 1979 e Walsh è stato appena assunto dai San Francisco 49ers come Head Coach, terminando così la sua carriera di allenatore collegiale a Stanford (dove poi ritornerà nel 1992). Uno dei migliori prospetti nella posizione da Wide Receiver di quell’annata era l’ex atleta olimpionico nei 110 metri ostacoli James Owens, arrivato sesto alle Olimpiadi del 1976 a Montreal.

La velocità non era sicuramente un problema per Owens, ma Walsh voleva assicurarsi che avesse anche le capacità tecniche necessarie per giocare nella NFL e organizzò un work out pre-Draft nell’University of California, Los Angeles, per tutti UCLA.

Una volta arrivato al campo, Walsh si rese conto di essersi dimenticato di un piccolo particolare, non aveva nessuno che potesse lanciare. Fortunatamente il QB titolare di Notre Dame si stava allenando lì vicino e accettò di lanciare qualche pallone a Owens. I 49ers erano anche in cerca di un quarterback e, come tutti gli allenatori, Walsh voleva selezionare uno dei “suoi”, in particolare il QB di Stanford Steve Dils, che aveva il vantaggio di conoscere già il sistema offensivo di Walsh (la famosa West Coast Offense).

Ma dopo qualche lancio Walsh si era totalmente dimenticato sia di Owens sia di Dils e ormai aveva occhi solo per il suo franchise QB: Joe Montana.

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