Playoff 2020: un’azione per ogni squadra | NFC

Per festeggiare l’inizio del momento più bello dell’anno (d’altronde il Natale per l’appassionato di Football non è il 25 dicembre ma il giorno del Super Bowl), andremo ad evidenziare per ogni squadra qualificata ai Playoff una singola azione rappresentativa della stagione appena passata.

Proseguiamo con l’analisi di un’azione per ogni squadra ai Playoff 2020, questa volta è il turno della NFC.

QUI potete trovare invece l’articolo dedicato alla AFC.

INDICE

GREEN BAY PACKERS: AARON RODGERS

Vecchio, non fa la differenza da alcuni anni, i Packers hanno fatto bene a draftare il suo successore, la Pythagorean Expectation dell’anno scorso dimostra che quest’anno da Green Bay bisogna aspettarsi un calo (quest’ultima un po’ da nerd). Sono tutte frasi sentite prima dell’inizio della stagione, ma il secondo anno sotto coach LaFleur ha riportato Rodgers ai suoi livelli da MVP.
Con 4.299 yard lanciate, 8,2 yard per tentativo, ma soprattutto 48 TD contro solo 5 intercetti, Rodgers ha finito una delle migliori stagioni della sua carriera. Ha fatto segnare record personali nella Completion Percentage (70,7%), Touchdown lanciati e Touchdown Percentage (9,1%), registrando inoltre il secondo miglior Rating della sua carriera con 121,5.


I Packers si trovano di fronte a un 3rd&14, due Wide Receiver a destra e un Wide Receiver più un Tight End sulla sinistra, oltre al Running Back a fianco del QB in “sidecar”. Atlanta lascia una sola Safety a protezione dell’end-zone e porta sette uomini sulla linea di scrimmage (cercando poi il sack solo con tre uomini più un quarto con partenza ritardata).
Allo snap, i Wide Receiver a destra si incrociano, con il Wide Receiver più interno che attacca l’esterno in profondità (out), mentre il Wide Receiver esterno agisce da valvola di sfogo. A destra, oltre il Running Back come passaggio di sicurezza abbiamo una traccia “Go” del Wide Receiver (dritto verso l’end zone) e una “Seam” del Tight End Robert Tonyan (#85).
Il momento decisivo è quando la difesa di Atlanta sta ruotando: il Linebacker #54 (Foyesade Oluokun) finta di entrare nel backfield ma subito torna verso il suo uomo (ovvero Tonyan). Il Linebacker #45 (Deion Jones) non prende Tonyan ma si sposta per coprire il Running Back con la Safety che teoricamente dovrebbe coprire.
Rodgers anticipa la rotazione e lancia la palla per farla arrivare esattamente nel momento che Tonyan si ritrova libero durante questa rotazione. A questo punto Tonyan assorbe il contatto della Safety e si lancia in end-zone per sei punti.

NEW ORLEANS SAINTS: DIFESA

Negli ultimi anni i Saints hanno costruito il roster più completo dell’NFL, capaci ormai di sopperire senza problemi anche alla mancanza di Drew Brees o Michael Thomas.
Questa completezza si vede anche in difesa, che non solo è la quarta difesa per yard concesse su corsa con 3,9, ma ha anche concesso la seconda minore percentuale di completi agli avversari con 59,8% (per mettere i numeri in un contesto, Sam Darnold ha come percentuale 59,6% e non volete chiedere ai tifosi dei Jets cosa pensano del loro QB).


Qui i Saints si presentano con sette difensori davanti alla linea di scrimmage, probabilmente per disincentivare la corsa visto che ai Falcons servono tre yard, e due Safety alte (una non entra mai nel video).
Appurato che non si tratta di un gioco di corsa, New Orleans manda cinque difensori verso il Quarterback, mentre un Safety scende in mezzo al campo per aiutare sulle tracce centrali. L’unico spiraglio che si apre ai Wide Receiver di Atlanta è grazie alla finta di Calvin Ridley (#18) che riesce a creare separazione per un millesimo di secondo, ma la Linea Offensiva fa un pessimo lavoro e Matt Ryan (#2) non riesce a passargliela.
A destra del Quarterback sia un Offensive Lineman che un difensore scivolano, ma a sinistra Trey Hendrickson (#91) riesce a spingere in profondità il bloccante, al punto da potersi disimpegnare dal blocco e raggiungere il Quarterback per uno dei suoi 13,5 sack stagionali.

SEATTLE SEAHAWKS: RUSSELL WILSON

Nonostante non sia più da anni soltanto il Quarterback che doveva solo consegnare la palla a Marshawn Lynch e non rovinare i capolavori difensivi della Legion of Boom, quest’anno Wilson ha prodotto probabilmente la sua migliore stagione in carriera, perlomeno in termini di Completion Percentage (68,8%) e TD lanciati (40). I 13 intercetti (anche questo career-high) gli impediscono però di poter puntare al suo primo titolo da MVP.
Nonostante da mesi su Twitter circoli l’hashtag #LetRussCook (ovvero lasciare l’attacco in mano a Wilson), coach Carroll continua a puntare molto sul gioco di corse, evidenziato dal fatto che negli ultimi anni lo split tra passaggi e corse si è sempre attestato intorno alla media della Lega (oscillante tra il 58-59%). Ma l’azione più pericolosa dell’attacco di Seattle rimane Wilson che esce dalla tasca e inventa.


Seattle si presenta con una “11 Formation” (1 Running Back, 1 Tight End e 3 Wide Receiver) ed essendo sotto di tre possessi a 10 minuti dalla fine inizia a cercare con più insistenza una big play. Buffalo invece lascia una sola Safety alta sul lato sinistro per raddoppiare su D.K. Metcalf (#14) e manda il Cornerback Jordan Poyer (#21) in blitz.
Allo snap tutti i ricevitori corrono tracce abbastanza lunghe, con Metcalf che giustifica il raddoppio della Safety mandando a terra il proprio difensore, mentre sul lato destro David Moore (#83) approfitta della mancata comunicazione della secondaria dei Bills per passare alle spalle del Defensive Back.
Wilson però non ha lo spazio per lanciare un facile TD per Moore, dato che la tasca collassa e si ritrova il Defensive Tackle Ed Oliver (#91) in faccia. È in questo momento che Wilson dimostra tutto il suo footwork: prima manda sui talloni Oliver con un mezzo passo in avanti e poi scappa dietro l’Offensive Tackle Duane Brown, che anche solo per il fatto di essere 1,93cm per 145kg permette a Wilson di avere due passi di vantaggio sui difensori. Quanto gli serve per lanciare la palla in aria per il TD di Moore.

WASHINGTON FOOTBALL TEAM: DEFENSIVE LINE

Storicamente a Washington la linea offensiva è stata la base su cui costruire le vittorie, con i “The Hogs” (i maiali lasciati ingrassare) che vinsero gli unici tre Super Bowl della franchigia della Capitale. Negli ultimi anni invece il Front Office ha investito dall’altra parte della linea di scrimmage, diventando la prima squadra a scegliere quattro Defensive Lineman al primo turno in quattro anni consecutivi.
La linea formata da Chase Young (2° scelta), Montez Sweat (26°), Daron Payne (13°) e Jonathan Allen (17°) (oltre ai veterani Matt Ionannidis e Ryan Kerrigan) ha portato Washington a vincere la divison (ok una delle più scarse della storia, ma è pur sempre un banner). Washington ha creato 50 sack (secondi dietro agli Eagles) concedendo inoltre solo 6,2 yard per passaggio tentato, a dimostrazione dell’ottimo lavora fatto da coach Ron Rivera per dare equilibrio alla propria difesa.


In questa azione possiamo vedere il primo sack stagionale di Chase Young. Su un 3rd&5 nella propria Redzone, Washington decide di non blitzare e manda Young (#99), Ryan Anderson (#52), Daron Payne (#94) e Jonathan Allen (#93).
Payne viene immediatamente raddoppiato, Allen non riesce a superare Isaac Seumalo (#73) mentre Anderson viene costretto ad abbassarsi non riuscendo ad influire. Young viene bloccato da Jason Peters (#71), ma decide di dimostrare perché era considerato il miglior giocatore dello scorso Draft: mentre spinge sulla spalla esterna del bloccante, al passaggio del Running Back Corey Clement (#30), Young assorbe il colpo sulla spalla destra ed esegue uno “spin” su Peters che a questo punto si ritrova pericolosamente vicino al Quarterback. Wentz (#11) riesce anche ad evitare il primo agguato di Young, che però da terra (con uno splendido “second effort”) riesce a placcare alle caviglie il Quarterback, facendogli perdere equilibrio e palla.

TAMPA BAY BUCANEERS: RECEIVERS

A dimostrazione che l’età per fare il Quarterback è decisamente aumentata, i primi due attacchi per numero di passaggi da Touchdown appartiene a Green Bay e Tampa Bay. I Bucaneers hanno un attacco pieno di grandi nomi e che costringe le difese a dover continuamente decidere chi lasciare in single-coverage. Se pure l’esperimento Antonio Brown dovesse andare a buon fine, Tampa si ritroverebbe con un attacco uscito direttamente da Madden.
Ad inizio stagione sono emersi dubbi che inserire un Quarterback come Brady (abituato allo schema di passaggi rapidi e corti di New England) nel sistema verticale di coach Arians avrebbe portato a parecchie difficoltà. Nonostante ciò, i Bucs hanno finito la stagione al terzo posto per passaggi completati di almeno 20 yard, dietro a Texans e Chiefs, e appena sopra i Bills (tutte squadre con Quarterback giovani e dal braccio potente).


I Bucs partono con Brown (#81) ed Evans (#13) a destra, Godwin (#14) a fianco di Gronkowski (#87) e Fournette (#28) a lato di Brady (#12). Detroit posiziona una Safety alta e centrale e lascia in single coverage tutti i ricevitori. I Linebacker coprono invece il centro del campo, raddoppiando Fournette quando si piazza in mezzo al campo come valvola di sfogo.
Tutte le tracce sono profonde, con Godwin che finta di allargarsi in una traccia “out” per poi puntare anche lui all’end-zone. La velocità dei ricevitori dei Bucs permette a tutti e quattro di avere un passo di vantaggio rispetto al proprio difensore. L’unico ostacolo rimanente è rappresentato dalla Safety ed è qui che avere un Quarterback Hall of Famer al posto di Jameis Winston fa la differenza. A Brady basta un veloce sguardo verso Gronkowski per congelare la Safety nella sua posizione centrale quel tanto che basta per non farla recuperare su Evans, che nel frattempo ha guadagnato ancora più distacco rispetto al suo difensore. La palla è anche leggermente indietro, ma ormai sono sei punti per i Tampa Bay Bucaneers.

LOS ANGELES RAMS: AARON DONALD

La vera grandezza risiede nell’essere continui ad alto livello, al punto che la gente sembra dimenticarsi di te. L’anno scorso Stephon Gilmore è stato il primo Cornerback dal 2009 a vincere il titolo di miglior difensore dell’anno e quest’anno probabilmente sarà il turno di T.J. Watt, ma non fatevi ingannare. Il miglior difensore della Lega veste la maglia numero 99 dei Rams.
Quest’anno i Rams sono nella top 3 di yard concesse per corsa e per lancio, unica squadra della NFL a riuscirci. Gran parte del merito va a Donald, che ha prodotto 13,5 sack (finendo la quarta stagione consecutiva in doppia cifra) e 45 tackles.


Con l’inquadratura da vicino è possibile apprezzare la forza e l’agilità di Donald. I Rams portano cinque giocatori sulla linea di scrimmage (il quinto è il #54 Leonard Floyd che entra nell’inquadratura dopo qualche secondo). Il Linebacker Samson Ebukam (#50) arretra per coprire il centro del campo, mentre sul lato destro la linea offensiva dei Cardinals contiene perfettamente sia Brockers (#90) che Floyd (#54).
Il problema per i Cardinals diventa quando il Centro e la Guardia raddoppiano Sebastian Joseph-Day (#69), lasciando D.J. Humpries (#74) da solo contro Aaron Donald (#99). Donald prima colpisce Humpries, che si ritrova costretto ad alzare la postura, e poi lo sposta dietro di sé, trovandosi da solo davanti a Kyler Murray (#1) che non ha possibilità di sfuggire al sack.

CHICAGO BEARS: MITCH TRUBISKY

La motivazione più forte per un giocatore è essere in scadenza di contratto. Non è un caso che la maggior parte delle grandi stagioni avvengano in concomitanza con l’inizio delle discussioni contrattuali e Mitch Trubisky non fa eccezione. Dopo che i Bears hanno deciso di non esercitare la clausola per il rinnovo del quinto anno prevista dal contratto da rookie, l’ex seconda scelta assoluta si trova ad affrontare la prossima off-season da Free Agent.
Ovviamente ha fatto registrare una stagione decisamente migliore della precedente, ma soprattutto nelle ultime settimane della regular-season ha mostrato il miglior football della sua carriera. Ci sono due Trubisky questa stagione, uno prima di essere panchinato per Nick Foles (59,30% di passaggi completati e 84,7 di Rating) e uno dopo (70,14% di passaggi completati e 97,8 di Rating).


A tre yard dalla end-zone, coach Nagy (un altro con il contratto in scadenza) decide di aprire il campo con quattro ricevitori e un Tight End. Tutti e tre i Linebacker dei Texans fingono di blitzare il Quarterback, ma uno (Tyrell Adams #50) torna indietro e raddoppia Allen Robinson (#12), che grazie alla finta dopo il primo passo ha già guadagnato spazio rispetto al suo difensore.
I mezzi fisici di Trubisky non sono mai stati messi in discussione, semmai la sua capacità di leggere le difese NFL e la tecnica di passaggio non si sono rivelati finora all’altezza (minuzie per un Quarterback d’altronde). Ma in questa azione Trubisky esegue un perfetto passaggio di tocco, anticipando il raddoppio su Adams e mettendo la palla dove solo Robinson può prenderla per il suo terzo TD nel solo primo tempo.

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