“Il mondo di Tom Brady”, la nostra recensione

Il libro del giornalista numero uno in Italia per il football americano è interamente dedicato a Tom Brady, tra storia, aneddoti familiari, episodi inaspettati e l’eterna gloria sportiva destinata solo ai grandissimi

In Italia, Roberto Gotta sta al football americano come Rino Tommasi sta al pugilato. Ovvero: è l’autorità in materia! Ecco perché un suo nuovo libro è comunque, a prescindere, una bella notizia. Se, poi, il libro è su Tom Brady, il giocatore più noto, più vincete, più glamour, che vende più magliette… di tutti, il piatto si fa davvero ricco per ogni appassionato.

Mettiamo subito le carte in tavola, dunque.

Punto 1: la scrittura di Gotta è sempre molto piacevole e scorrevole da leggere, le pagine vanno via una dietro l’altra e si arriva alla fine sempre prima di quanto si vorrebbe.

Punto 2: Gotta ha scritto di meglio.

Il punto 1 è un dato di fatto, confermato da quest’ultima fatica che, nonostante sia, come sempre, strapiena di informazioni, dettagli e storie che si incrociano, non crea mai alcuna difficoltà al lettore e lo stimola in continuazione a volerne sapere di più.

Il punto 2 è un’opinione più personale, anche se a sostenerla c’è il fatto che, questo su Brady, è un libro costruito, per ammissione stessa dell’autore, non tanto su esperienze dirette e conoscenza personale del protagonista (i contatti di Gotta con Brady si “limitano” ad aver visto dal vivo 6 dei suoi 9 Superbowl giocati e la conferenze stampa di tutti e 9), quanto su materiale già esistente (una quantità enorme di materiale, va detto) o su testimonianze e impressioni assorbite da Gotta nei suoi tanti viaggi in USA. L’insieme di questi fattori fa sì che il libro manchi un po’ di quella familiarità e quel trasporto che, per capirci, nel precedente libro di Gotta dedicato al football, Football & Texas, risalta (ed esalta il lettore) di più.

In alcuni momenti si ha quasi l’impressione di leggere una tesi di laurea: non in senso negativo, perché, per carità… averne di studenti che scrivono tesi del genere, con una mole pazzesca di informazioni interessanti, la maggior parte delle quali inedite anche per chi di Brady sia un fan “normale”, ma semplicemente che si avverte un livello di phatos e di trasporto minore. Non a caso le parti più convincenti sono quelle legate alle partite dei Superbowl, con le azioni descritte nei minimi dettagli tecnici (ma sempre comprensibili anche da chi conosce meno il gioco) e quelle piccole sfumature di tono che fanno percepire immediatamente il fatto che chi scrive sta mettendoci qualcosa di genuinamente suo.

Sulla trama, c’è poco da dire: è la vita di Tom Brady, raccontata sia dal più conosciuto versante sportivo, sia da quello più intimo e familiare, ricostruito dall’autore con minuziosa precisione, andando a ripescare persino le storie degli antenati che diedero il via alla dinastia della famiglia Brady.

Un libro da leggere, senza dubbio, non foss’altro per il fatto che i libri in lingua italiana che girano attorno al football americano si fanno presto a contare con le dita. E sull’argomento, lo ribadiamo, Roberto Gotta è una garanzia, oltre che un piacere da stare ad ascoltare.

Il libro è disponibile su Amazon a questo link.

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