New England Patriots, o li ami o li odi

Di loro non se ne può fare a meno, nel bene e nel male.

O li ami o li odi ma di essi non se ne può fare a meno, nel bene e nel male.

Con i Patriots siamo di fronte a qualcosa che racchiude in sé i tratti dell’universalità.

Chi tifa New England è quindi un esule universale, sceglie i Patriots per induzione, ci casca dentro inesorabilmente, per una sorta di vera e propria attrazione gravitazionale e, sono ormai centinai gli italiani catturati nell’orbita dei Pats. Anno dopo anno, la cifra aumenta perché ogni Super Bowl conquistato cattura i piccoli cuori delle nuovi generazioni.

Nel 1994 a Cannes, un giovane Regista disse dopo aver ritirato la “Palma D’oro” (il premio più importante dell’evento): “Il Mio Cinema o si ama Odia”. Stiamo parlando ovviamente di Quentin Tarantino, regista di film diventati cult, vincitore della “Palma D’oro” per il suo capolavoro Pulp Fiction.


Il Concetto di O si Ama o si Odia è applicabile al mondo dello sport e quasi sempre viene addossato alle squadre (o giocatori) vincenti.

Si possono fare diversi esempi. Il calcio italiano ha la Juventus, quello europeo il Real Madrid, il Basket ha LeBron James e i Golden State Warriors (fortemente criticati perchè secondo qualcuno hanno cambiato il basket in negativo), il Baseball ha i New York Yankees e la NCAA ha gli Alabama Crimson Tide. E il Football? Beh il Football ha i New England Patriots.
Le squadre e i giocatori hanno in comune il fatto di vincere come già detto nella prefazione, ma allora perchè sono così odiate? Forse ci viene in aiuto un certo William Maugham (scrittore britannico molto cupo) che disse “La perfezione ha solo un difetto…tende a essere noiosa”.

In effetti veder vincere sempre le stesse squadre e le stesse persone è divertente solo per i tifosi dei vincenti, mentre i fans rivali alla lunga tendono a diventare dei veri e proprio “Haters“. I Patriots sono l’emblema del concetto “Amore e Odio“, nel 2001 erano una underdog (squadra sfavorita) e infatti tutti tifarono per loro nel Super Bowl contro gli allora imbattibili Rams di Kurt Warner.

I Patriots erano guidati a quei tempi da un ragazzino: Tom Brady e da un giovane allenatore: Bill Belichick, quei due dopo quella vittoria non si sono mai più fermati e oggi dopo 17 anni sono ancora lì a giocarsi il titolo per l’ottava volta.

I Patriots sembrano una macchina perfetta, nel 2016 senza Gronkowski sono arrivati in fondo e si sono inventati una rimonta pazzesca per portare a casa il titolo. Nel 2017 dopo aver perso il miglior WR Julian Edelman per tutta la stagione ed essere partiti a rilento con una difesa ai limiti del presentabile, hanno infilato una vittoria dietro l’altra.

Certo la costante sono sempre quei due, Bill Belichick in panchina e Tom Brady in campo!

Si perchè oltre ai giocatori è cambiato anche lo staff, ad esempio quest’anno il DC Matt Patricia andrà ad allenare i Lions, mentre l’OC Josh McDaniels andrà ai Colts. Non è la prima volta che i Patriots cambiano lo staff tecnico, ma Bill Belichick negli anni ci ha abituati a due mantra: “Next man up” e “Do Your Job“.

Due concetti sul quale i Patriots hanno costruito le proprie vittorie, insieme al braccio fatato di Brady che quando la partita si fa dura diventa Bionico, anche a 40 anni suonati e con 12 punti di sutura.

I Patriots bisogna ammettere che sono veramente impressionanti e compiono delle rimonte che ormai sono un classico nel loro mondo, come se la storia fosse già scritta. Forse l’unico esempio vicino a questa squadra sono i Chicago Bulls di Michael Jordan, dove guardando le partite notavi che alla fine Jordan un modo per vincere lo trovava sempre (i 42 secondi di Gara 6 Jazz-Bulls sono solo l’apoteosi).

(Simon Bruty/AP)

Ma allora perchè i Patriots sono così odiati?

Deflategate, Spygate, errori arbitrali si può contestare tutto, ma alla fine dobbiamo essere sinceri con noi stessi: Se capisci qualcosa di football non odi i Patriots, semplicemente sei gelosi del loro sistema perfetto e della loro preparazione  impeccabile che li porta a vincere sempre, ma forse alla fine quando Brady deciderà di ritirarsi (ha pur sempre 40 anni) e quando questo sistema Patriots finirà, non potremo fare altro che toglierci il cappello di fronte a cotanta grandezza.

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