A Foxboro c’è un altro Brady

A tre miglia dal Gillette Stadium, c'è un altro Brady ma ha solo 15 anni

Che gli americani fossero un popolo di persone estroverse e piene di fantasia, lo sapevamo. Di certo, non ci aspettavamo che arrivassero fino al punto di nominare il proprio figlio come l’idolo sportivo.

È quello che è successo ad una famiglia di Foxborough, residenti a sole 3 miglia di distanza dallo spogliatoio dove è solito cambiarsi, da 18 stagioni, Tom Brady.
La cosa più assurda è che questo fatto è successo quasi 15 anni fa, cioè nel 2003, o secondo i termini della famiglia Daly, nella stagione del Super Bowl XXXVIII, dunque agli inizi della dinastia dei New England Patriots.

Quartogenito di cinque figli, l’idea di chiamare il neonato in arrivo Brady è stata del fratello maggiore di 7 anni Shane, già all’epoca ossessionato dagli sport, come il resto dei componenti familiari.

Infatti, in quella casa, ogni avvenimento importante non viene ricordato in anni o date come da prassi, ma bensì viene indicato dalla corrispondente annata dei Patriots. Per esempio loro si sono trasferiti a Foxborough la stagione prima del Super Bowl XXXVI, primo titolo della storia della franchigia.

Il padre è un Season Tickets Holder (a questo link vi spieghiamo quanto sia difficile in certe realtà ottenere l’abbonamento), e i ragazzi, quando ci sono le partite casalinghe, sono in competizione tra loro per andare con lui a vedere la partita allo stadio.

C’è da dire che da quando Brady Daly è nato, la franchigia del New England ha incanalato una serie impressionante di vittorie e di successi, tra cui la vittoria ogni anno della Division orientale della American Football Conference, con la sola eccezione del 2008 (titolo aggiudicato dai Miami Dolphins) e 4 Lombardi Trophy (saranno 5 dopo il 4 febbraio?).

Il ragazzino sa bene quanto il suo omonimo abbia avuto un ruolo fondamentale in tutti questi successi, e si gode la prossima finalissima in arrivo, nonostante sia leggermente amareggiato dalla recente partenza di Garoppolo e dalla prossimità alla pensione, chissà quando, del suo beniamino.

Che sia lui il talismano segreto di tutti questi successi negli ultimi anni dei Patriots?

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