La storia di LaAdrian Waddle

Da riserva a titolare nei New England Patriots

Il suo è un ruolo duro, che svolge un lavoro silenzioso, ma fondamentale…

Il mondo della NFL è ricco di storie affascinanti e straordinarie, di solito riguardano giocatori d’attacco che alla prima partita fanno qualche prestazione eccelsa, oppure difensori capaci di un intercetto in un momento topico della partita.

Chi non viene mai citato sono i giocatori della linea d’attacco, che però come ci insegna il film “The Blind Side” sono fondamentali per avere un attacco efficiente.

Dover svolgere la doppia funzione, ossia aprire i varchi per i RB e proteggere il QB è un impresa difficile, spesso tra l’altro chi guarda le partite si accorge dell’importanza degli OL solo quando essi vanno in difficoltà. Questo è un qualcosa che i coach NFL sanno molto bene e non a caso investono tanto sulla linea offensiva. Ci sono poi i casi in cui uno degli uomini più forti della linea si fa male e la riserva si ritrova in campo.

Questa è la storia di LaAdrian Waddle, OT di riserva dei Patriots.

Iniziamo col dire che il povero LaAdrian ha dovuto sostituire un certo Marcus Cannon, All-Pro nonchè uno dei RT più forti e sicuri della lega. La prima cosa che viene insegnata a un Tackle è proteggere il proprio QB e quando si chiama Tom Brady, la missione di protezione vale doppio (se non triplo).

Uno perchè Brady ha 40 anni e quindi ogni colpo subito può essere pesante per il suo fisico e due perchè è il motore della squadra e anche un secondo in più può fare la differenza, domandare alle difese che lo hanno affrontato.

La missione per Waddle già difficile si è complicata ulteriormente quando giocando al posto dell’infortunato Cannon, si è ritrovato contro un certo Von Miller, uno capace di generare pressione e paura alla sola vista, inoltre MVP del Super Bowl 50.

Miller tra l’altro terrorizzò Brady nella finale di conference del 2016, stuprando completamente la OL dei Patriots.Waddle però non si è scomposto e in una partita intera ha dominato Miller, limitandolo ad appena due pressioni.

Ovviamente il risultato ha visto Brady dominare con i Patriots che hanno vinto nettamente 41-16. Alle volte, però, il fato è cattivo e dopo una gara strepitosa ti mette di fronte una sfida ancora più ostica. Waddle dopo aver dominato Miller si è ritrovato ad affrontare il difensore dell’anno 2016, Khalil Mack, DE degli Oakland Raiders. Eppure nemmeno Mack è riuscito a superare Waddle.

Anche questa volta Brady ha dominato nettamente la partita, costringendo i Raiders a una pesante sconfitta. Non sempre contano i TD, o i turnover generati per giudicare ottima una prestazione nel football, alle volte basta farsi trovare pronti nel momento giusto e Waddle è riuscito a fare proprio questo anche contro i due peggiori avversari che potesse trovare sulla sua strada.

Tanto basta per LaAdrian che un giorno potrà raccontare ai suoi nipotini di aver fermato un MVP di un Super Bowl e un DPOY in due partite consecutive. Good Job, LaAdrian!

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